Senza Sant’Anna, chi ci proteggerà?

Probabilmente non sarà così a giornale stampato, ma mentre scrivo è certamente il cruccio del momento: il popolo freme per un possibile prestito temporaneo della sacra reliquia della patrona. Partiamo dai fatti. E’ giunta una cortese richiesta da parte del Comune di Altofonte avallata dal Vescovo, così il Sindaco Cicero, pur coinvolgendo Congregazioni e alti consiglieri, vive l’imbarazzo di una scelta parecchio delicata. Anche perché il popolo, in larghissima maggioranza, si è nel frattempo espresso con decisa contrarietà. Ma il timore popolare, riportato nella domanda posta nel titolo, ha una soluzione per certi aspetti rassicurante: senza sant’Anna ci penserà Santannuzza. Secondo alcuni infatti il sindaco ha in mente di prendere ad interim le deleghe della Santa, come suole fare con gli assessorati, risolvendo a suo vantaggio – almeno per un po’ – una competizione atavica altrimenti di difficile soluzione.
Del resto riuscire a rendere fedeli i propri elettori è una delle più grandi aspirazioni di ogni politico che si rispetti. Culto, identità, tradizione, arte. Questo ed altro significa Sant’Anna per i castelbuonesi: un mix potenzialmente esplosivo per il sindaco, che – se deciderà di arrischiarsi col prestito – farà bene a pregare la Santa ogni giorno affinché nulla di imprevisto avvenga in sua assenza.“Chi te lo fa fare”, si chiedono in tanti. Mentre un noto buontempone locale si spinge oltre nella domanda: “Ma con tutte le reliquie di sant’Anna che ci sono in giro, proprio quella di Castelbuono si deve portare ad Altofonte ?”

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