Solidarietà e accoglienza per i festeggiamenti in onore di San Vincenzo

Si è conclusa anche quest’anno la Festa di San Vincenzo Ferreri che tradizionalmente a Castelbuono si svolge la prima domenica di maggio.
Molte le novità che hanno caratterizzato la festa, che quest’anno è stata dedicata alle tematiche della solidarietà e dell’accoglienza.
In un periodo storico che vede tanti fratelli cristiani e non solo fuggire dai loro paesi in guerra, affrontando viaggi infernali, rischiando addirittura la morte con la sola speranza di vivere in un mondo migliore, la congregazione di San Vincenzo Ferreri ha voluto rivolgere loro un pensiero accogliendo un gruppo di migranti della comunità africana di Piano Torre.

La loro testimonianza, la loro partecipazione alla festa e al pranzo offertogli dalla congregazione presso i locali dell’Itria hanno rappresentato importantissimi momenti di condivisione per una comunità che ha il dovere dell’accoglienza.
Ad arricchire quei momenti di condivisione è stata la presenza di padre Robert Bellarmin Midura Nemeye, parroco della parrocchia San Benedetto di Bologna, originario del Congo, che ha saputo coinvolgere i presenti alle funzioni con il suo carisma e la sua testimonianza.

La congregazione di San Vincenzo Ferreri vuole ringraziare quanti hanno contribuito alla riuscita della festa. In particolar modo padre Angelo Calì, padre Lorenzo Marzullo, il gruppo di musica popolare “A Nova Orquestra” che ha intrattenuto gli invitati al pranzo e le attività commerciali che con la loro generosità hanno permesso l’organizzazione del pranzo offerto ai migranti: gli chef Domenico Cicero e Alessandro Scancarello, F.lli Fiasconaro, Alimentari Prestianni, F.lli Naselli Cin Cin Bar, Palumbo Bibite, Biscottificio Forti Paolo, Macelleria Gambaro, Panificio Tumminello, Bar San Leonardo e Pizzeria San Paolo.
Il governatore Franco Prestianni