Sondaggio sullo slittamento della data del Giro

[Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci dal Circolo locale “Giovane Italia”. Sullo stesso tema, a supporto dell’iniziativa, pubblichiamo nella colonna di destra un sondaggio sullo stesso tema.] I giorni 13 e 14 Settembre, i ragazzi del Circolo di Giovane Italia Castelbuono chiederanno ai propri concittadini di esprimere il loro consenso o la loro opposizione all?eventuale spostamento della data della prossima edizione del glorioso Giro Podistico cittadino, edizione che sar? quella del Centenario .
Infatti ? noto, che l? Amministrazione Comunale sia decisamente orientata a far slittare la data del Giro dal 26 Luglio ( data ormai tradizionale per lo svolgimento dell? evento e anche giorno di Sant? Anna ) al 13 Settembre.
Giovane Italia Castelbuono, ritiene doveroso che ogni cittadino Castelbuonese, possa e debba esprimere un proprio parere su una questione che sicuramente lo riguarda; per ogni Castelbuonese il Giro rappresenta motivo d?orgoglio e momento d? immensa gioia e partecipazione, ? sempre stato il Giro di tutti e non certamente solo dell? Amministrazione Comunale e/o dei suoi organizzatori.
Il suddetto ?sondaggio? avverr? con la seguente modalit? : verranno predisposti , nei luoghi di maggiore afflusso cittadino, dei banchetti in cui il singolo cittadino, tramite una semplice ?scheda?, potr? esprime il proprio giudizio, favorevole o contrario, allo slittamendo della data del Giro.
Giovane Italia Castelbuono ? certa che vi sar? chiaramente una notevole affluenza; e , tra l?altro, con questa sua iniziativa vuole anche esprimere il suo dissenso verso chi tenta di prendere simili decisioni senza interpellare chi, come ogni castelbuonese, ? parte integra del Giro stesso.

2 Commenti

  1. Piuttosto che spostare la data della corsa la cancellerei del tutto poich? si spendono dei soldi senza nessun effettivo ritorno economico anche se apparentemente accorrono numerose persone del circondario, la loro presenza ? limitata alla durata della corsa. Inoltre ho notato che quell’entusiasmo della gente ? calato poich? non c’? nessun atleta italiano in grado di competere con gli africani per cui la gente ? presente giusto perch? ? abituata ad uscire di casa e/o per ridondanza dell’evento.

  2. Rispetto il suo parere, ma se l’unica discriminante di un evento o di un progetto fosse il ritorno (immediato?) economico, andrebbe abolito pressoch? tutto. Tranne l’attuale Ypsigrock, credo. Investire sulla tradizione, sulla cultura ed anche sull’immagine – anche attraverso il Giro – ha ricadute anche economiche a medio termine, e soprattutto contribuiscono a quell’unicum che Castelbuono ? e sar? nella percezione nostra ed altrui. E su questo s? che si gioca il ritorno economico.?

    Sul calo dell’entusiasmo sono d’accordo, ma non sulle cause: non credo che sia la mancanza di italiani competitivi il problema. Personalmente penso da tempo che possa essere rivista?la formula “d’ingaggio”: avremmo un beneficio in termini di spesa complessiva e soprattutto nel tipo di “partecipazione” degli atleti. Passando ad esempio da “solo cachet” a “cachet minimi garantiti”, ma aggiungendo grandi premialit? solo per i primi classificati, credo che la corsa cos? si animerebbe agonisticamente di molto… Se fosse fattibile sarebbe una grande innovazione.
    Agli atleti, insomma, si garantisce il rimborso di tutte le spese e per i “vip” anche un certo cachet per il valore aggiunto che apportano con la sola partecipazione, ma poi – per arrivare al vero gruzzolo – gli atleti si debbono “scannare” a vincere.

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