Sondaggione. Vota il “Castelbuonese del 2013”

Riprendiamo le fila per ripartire e avviare al meglio un 2014 di grandi soddisfazioni locali. Abbiamo pensato di cominciare a farlo proponendo un sondaggio che (senza pretese né tantomeno valore scientifico) renda merito all’attivismo di alcuni castelbuonesi che, ognuno in modo diverso, si sono a nostro avviso distinti nel 2013. Superfluo dire che tanti validissimi, nell’associazionismo o nella professione, non figurano (o non figureranno) in questa prima lista pubblica: noi ne abbiamo elencati 12 – indicando le ragioni della nomination – ma confidiamo nelle Vostre segnalazioni (potete farlo nei commenti, anche tramite Facebook) così da integrare una lista di meritevoli ed esprimere ognuno la propria preferenza. Al più votato recapiteremo una bella targa ricordo e a lui indirizzeremo anche una bella intervista a tutto tondo.
Potete votare in basso a questo articolo o nel modulo presente nelle colonne a destra del sito.
Buon voto.

Antonio Tumminello
Candidatura doverosa già per il ruolo a Sindaco, ma a cui va aggiunta anche la nomina all’interno del CdA della certamente delicata Srr “Palermo est”. Ed ancora, nuove e fondamentali deleghe amministrative  (turismo, cultura..) assunte ad interim dopo le dimissioni di Brancato e non assegnate a Carmelo Mazzola. Per lui il 2013 è stato anche l’anno del riposizionamento politico, in realtà ad oggi soltanto tentato, all’interno del “carro” di Renzi e quindi di un nuovo PD dai confini ancora da chiarire.

 

Nicola Fiasconaro
Dicembre, in particolare, è il mese della consueta ribalta, ma l’intero 2013 per il maestro pasticcere è stato costellato di riconoscimenti, successi e soddisfazioni. Fiere, e i soliti “camei” stavolta a firma Bruce Spreensting e Papa Francesco, per citarne solo due…

 

Carmelo Mazzola
Pur con deleghe ridotte, nella perplessità e lo scetticismo di molti, il 2013 è l’anno del ritorno alla politica attiva da protagonista dell’ex Carmelo con la Kappa. Nell’amministrazione di Castelbuono, piaccia o no, la “novità” è lui.

 

Rosa Maria Di Giorgi
Castelbuonese di nascita e nell’animo, trapiantata (con estremo successo) a Firenze. Il 2013 è stato l’anno per lei dell’elezione al Senato e subito della nomina a Segretario del Senato per il PD e componente della Commissione Cultura. Con la vittoria alle primarie di Renzi è recentemente eletta nella dirigenza nazionale del PD. In sintesi, è la figura con dna castelbuonese “seduta nello scranno più alto”.

 

Fabio Capuana
Vicepresidente del Consiglio comunale, in cui ha assunto posizioni autonome dai due gruppi, il 2013 per Capuana è innanzitutto il trionfo calcistico della Polisportiva, di cui è il padre-padrone e il deus ex machina, prima con l’affermazione nella 1° categoria e poi con un inizio stagione al vertice in Promozione, da “campione d’inverno”.

 

Mario Cicero (senior)
Un 2013 dalle sorti alterne, ma pur sempre vissuto – in un modo o nell’altro – da protagonista. L’assessorato a Campofelice fino a Marzo, la fuoriuscita dal PD e l’ingresso a SEL, la difficile querelle con l’Eremo di Liccia, ma anche l’immutato ruolo da leader nel territorio con l’attivismo nel consorzio produttori e in tanti altri consessi territoriali. In extremis arriva persino la candidatura di prestigio – e nel ruolo di punta nel partito – alle prossime elezioni europee. Insomma: Mario c’è sempre.

 

Michele Di Donato
Segretario locale del PD, traghettatore nella difficile contesa con gli “sgraditi” e nelle lacerazioni tra “renziani” e “bersaniani” (poi “cuperliani” ecc.). Ma anche, e forse soprattutto, la nomination arriva per il suo grande apporto nel ruolo di segretario dell’associazione culturale Arte&Immagine, forse la più attiva e vitale tra le attuali associazioni locali, impegnata a tutto tondo nell’offerta di cultura con le attività per i fotoamatori e con rassegne del calibro di Diffrazioni e Confronti.

 

Lirio Abbate
Cronista pluripremiato, inviato de L’Espresso, più volte preso di mira dalle cosche perché autore scomodo di inchieste. In un 2013 non particolarmente in vista, in realtà dà alla luce un altro best-seller dal titolo “Fimmine Ribelli. Come le donne salveranno il paese dalla ’ndrangheta”. A lui alcuni rimproverano un certo distacco dal paese natio, anche se proprio il 2013 segna il ritorno in paese in un incontro con lui protagonista organizzato dalla Biblioteca comunale.

 

Giuseppe Scacciaferro
Anno prolifico anche per Scacciaferro, similmente al “collega” (calcisticamente parlando) Capuana. Da presidente dell’ASD Castelbuono rilancia le ambizioni della squadra, al punto da acquistare il titolo (e tanti ottimi giocatori, tra cui Salvatore Marandano) e non far rinunciare a nuovi e sentitissimi derby nella prestigiosa categoria nel frattempo raggiunta dalla Polisportiva. In più, e non in ultimo, è eletto presidente della CNA locale.

 

Mario Fiasconaro
Castelbuonese DOC, di quelli che – pur girando il mondo (specie fino a qualche anno fa) – al comparire all’orizzonte di un ponte non esita ad incastrare un volo per Castelbuono. Grandi soddisfazioni professionali per Mario, ne abbiamo parlato qualche mese fa (noi in realtà di riflesso, dando spazio alla segnalazione dei “colleghi” del Sole24ore), con la nomina a “managing director” per l’Italia di myThings , prestigiosa società attiva nelle soluzioni di advertising online.

 

Giuseppe Norata
Già presidente e poi liquidatore della società Ecologia e Ambiente S.p.a. Ato Pa5, sempre pronto ad intervenire nel dibattito per una riorganizzazione funzionale del servizio di raccolta dei rifiuti, è un “renziano” della prima ora al punto da essere oggi eletto nell’assemblea nazionale del PD e referente territoriale per il rinnovamento nel partito.

 

Pietro Pupillo
Nomination anche per lo chef Pietro Pupillo, ulteriore simbolo di una ristorazione locale che eccelle e raccoglie consensi, insignito da Solidus nell’aprile del 2013 a Genova come miglior professionista dell’anno 2012 con il Culinary Team Palermo dell’Associazione provinciale cuochi e pasticceri.


Mario Cicero (junior)

Di lui negli ultimi mesi ne ha parlato persino il Corriere della Sera e poi un bel servizio del TG1, in entrambi i casi come simbolo di trentenni italiani impegnati nel mantenimento di mestieri antichi. Ed è effettivamente il caso di Mario, che combina il ruolo di referente per il presidio Slow Food con l’effettiva pratica – e lo stile di vita – dediti all’attività di raccolta e commercializzazione della nostra più grande speranza “ever-green”: la manna.

 

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