Sottoscritta una convenzione fra il progetto NOC 65 dell’ente parco e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

[PARKS.it] Esperti dell’I.N.G.V. forniranno la loro assistenza per lo studio del territorio e l’elaborazione di innovative tecniche di monitoraggio delle aree di frana

Il Progetto NOC 65 “Progettazione e sperimentazione di un modello di controllo, gestione e valorizzazione delle risorse ambientali, umane e materiali dell’area del Parco delle Madonie” durante il corso del periodo formativo si ? concentrato nella realizzazione di un prodotto tecnico-scientifico che, al termine del progetto, sar? fruibile attraversoil S.I.T., riassumibile in una carta geomorfologica aggiornata del Parco.

Attraverso un accurato censimento condotto mediante rilievi di campagna,sono stati rilevati e classificati i nuovi fenomeni franosi noncartografati che nel trascorso periodo invernale hanno investito il territorio del Parco estendendo i rilievi anche ai centri abitati dei 15 Comuni territoriali. A seguito di tale attivit? sono stati realizzati dei laboratori didattici all’aperto per lo studio di due grossi fenomeni franosi che, per la loro straordinaria portata hanno suscitato un particolare interesse mediatico, quello di C/da Suvari nel Comune di Caltavuturo e quello di C/da S. Guglielmo nel Comune di Castelbuono.

Per sperimentare nuove tecnologie per il monitoraggio delle frane il Progetto NOC 65 ha recentemente sottoscritto una convenzione con l’I.N.G.V. di Palermo (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), che fornir? l’assistenza tecnico-scientifica dei propri ricercatori, mirata a operare la revisione delle conoscenze geologiche, idrogeologiche e della geochimica delle acque meteoriche, fluviali ed ipodermiche del territorio del Parco.

Questa convenzione consente di coniugare il monitoraggio di aree in frana effettuato con metodi classici (rilievi geomorfologici e geolitologici) con tecnologie innovative che vedono l’uso di apparecchiature GPS ad alta precisione destinati allo studio della cinematica dei corpi di frana e le analisi geochimiche delle acque meteoriche e di falda. Grazie a questa convenzione si proceder? alla realizzazione della cartografia geologica e idrogeologica del Parco delle Madonie sulla base dei dati esistenti e, attraverso l’utilizzo di tecniche di censimento e monitoraggio dei dissesti idrogeologici, saranno elaborati e diffusi criteri di schedatura all’avanguardia, contenenti campi tematici utili alla definizione del contesto territoriale e delle tipologie di dissesto. Si giunger? cos?, entro il termine della convenzione, fissato per 31 marzo 2011, ad un obbiettivo strategico quale la predisposizione di moderni elaborati geologici e idrogeologici riguardanti l’intero territorio del Parco, nonch? alla definizione dei criteri di censimento dei corpi franosi e allo studio di casi-guida.

Il territorio delle Madonie potr? cos? contare su uno strumento di alto valore scientifico capace, attraverso un adeguato monitoraggio del territorio, di prevenire fenomeni franosi che, specie nel meridione d’Italia, negli ultimi anni si presentano con maggiore frequenza e tragica violenza.

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