SpazioScena Cineforum: si parla di Nouvelle Vague

“I quattrocento colpi” (1959), un film di François Truffaut, oggetto di analisi e presupposto alla serata dedicata alla Nouvelle Vague, nel secondo appuntamento del Cineforum targato Spazio Scena curato da Lucio Alessandro. Dopo il Neorealismo e “Roma città aperta”, un altro capolavoro da non perdere: domani 31 luglio alle 22, nei locali dell’associazione.

7 Commenti

  1. Il termine Nouvelle Vague apparve per la prima volta sul settimanale francese L’Express il 3 ottobre 1957, in un articolo a firma Françoise Giroud, e verrà ripreso da Pierre Billard nel febbraio 1958 sulla rivista Cinéma 58. Con questa espressione si fa riferimento ai nuovi film distribuiti a partire dal 1959 ed in particolare a quelli presentati al festival di Cannes di quell’anno. Ma è una campagna pubblicitaria del CNC (Centre National de la Cinématographie, Centro Nazionale della Cinematografia) che diffonderà maggiormente l’espressione e la metterà in stretta correlazione con la corrente cinematografica emergente.

    Alla fine degli anni ’50 la Francia vive una profonda crisi politica, contraddistinta dai sussulti della guerra fredda e dai contrasti della guerra d’Algeria; il cinema francese tradizionale del tempo assunse una connotazione quasi documentaristica nel testimoniare questa crisi interna, i film diventarono mezzi attraverso i quali rifondare una sorta di morale nazionale, i cui dialoghi e personaggi erano spesso frutto di idealizzazione.
    Proprio la tendenza idealistica e moralizzante facevano di questo cinema qualcosa di totalmente distaccato dalla realtà quotidiana delle strade francesi. Fuori dalle finestre c?era una nuova generazione che stava cambiando, che parlava, amava, lavorava, faceva politica in modo diverso ed inconsueto. Una nuova generazione che esigeva un cinema in grado di rispecchiare fedelmente questo nuovo modo di vivere. Così una nuova gioventù, designata dai giornali come ?Nouvelle Vague? si ritrova in sincronia con una nuova idea di cinema denominata a sua volta Nouvelle Vague.
    La Nouvelle Vague è il primo movimento cinematografico a testimoniare in tempo reale, l?immediatezza del divenire, la realtà in cui esso stesso prende vita. I film che ne fanno parte sono girati con mezzi di fortuna, nelle strade, in appartamenti, ma proprio per la loro singolarità, hanno la sincerità di un diario intimo di una generazione nuova, disinvolta, inquieta. Una sincerità nata dal fatto che gli stessi registi che si sono riconosciuti in questo movimento, tutti poco più che ventenni, fanno anche loro parte di quella nuova generazione, di quel nuovo modo di pensare, di leggere, di vivere il cinema che fu chiamato Nouvelle Vague.

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