Strategia Aree Interne, ultimo treno per le Madonie. L’ex ministro Barca fa tappa a Gangi

In ballo un mega finanziamento disposto dalla nuova programmazione europea 2014/2020

L’ex ministro Fabrizio Barca domani sarà a Gangi, comune capofila del P.I.S.T. “Città a rete Madonita”, per continuare il lungo percorso che lo vede impegnato nella visita delle aree interne dell’Italia. Barca presiede la commissione chiamata a valutare quale sarà, per ciascuna regione, l’area interna deputata ad ottenere il mega finanziamento a valere sui fondi della nuova programmazione europea. In Sicilia sono 5 le aree individuate nella fase preliminare di valutazione, fra queste oltre alle Madonie, anche la zona dei Nebrodi, dei Sicani ed il Calatino. All’incontro con Fabrizio Barca prenderanno parte i sindaci dei 22 comuni madoniti interessati dalla nuova strategia per le aree interne, oltre ai funzionari regionali e nazionali chiamati a valutare i territori che concorrono ad ottenere l’importante finanziamento. Sarà presente il deputato madonita del Partito Democratico Magda Culota, anche in qualità di sindaco di uno dei comuni interessati, Pollina.
“L’individuazione delle Aree Interne del Paese – ha spiegato l’ex ministro ed oggi dirigente generale presso il Ministero Economia e Finanze Fabrizio Barca- parte da una lettura policentrica del territorio Italiano, cioè un territorio caratterizzato da una rete di comuni o aggregazioni di comuni (centri di offerta di servizi) attorno ai quali gravitano aree caratterizzate da diversi livelli di perifericità spaziale. L’idea portante è quella che identifica in prima istanza la natura di Area Interna nella “lontananza” dai servizi essenziali. Da notare che Area Interna, in questa concezione, non è necessariamente sinonimo di “area debole”. Solo attraverso l’esame delle caratteristiche e della dinamica della struttura demografica e socio-economica delle aree individuate si potrà avere una lettura completa dei diversi percorsi di sviluppo territoriale. Gli obiettivi che il progetto nazionale Aree interne intende perseguire anche per ciò che riguarda i territori siciliani interessati, possono essere riassunti nei seguenti: Tutelare il territorio e la sicurezza degli abitanti; Promuovere la diversità naturale e culturale e il policentrismo; Concorrere al rilancio dello sviluppo”

Michele Ferraro

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