TARI e Addizionale comunale IRPEF. Costituente: “l’Amministrazione non ha voluto abbassare le imposte ai cittadini”

Nel Consiglio comunale convocato d’urgenza la sera del 30 giugno 2022, la Maggioranza consiliare, che per voce della Capogruppo Sapuppo ha sostanzialmente riconosciuto la non sussistenza del carattere d’urgenza della seduta, ha preferito far valere la forza dei numeri: pur avendo un altro mese di tempo per fare le cose per bene e lavorare insieme alla Minoranza per ridurre delle tasse ai cittadini, la maggioranza ha bocciato tutte le proposte

Il rinvio della seduta di Consiglio, richiesto in apertura dalla nostra Capogruppo Anna Maria Cangelosi, avrebbe consentito di avviare il confronto su una materia tanto delicata come le tariffe TARI per l’anno 2022 e l’aliquota dell’Addizionale comunale all’IRPEF, apportando le necessarie modifiche ai Regolamenti. C’erano peraltro tutti i presupposti normativi per rimandare il Consiglio, il DL n. 73 del 21 giugno 2022, che differisce al 31 luglio il termine di adeguamento dell’addizionale comunale all’IRPEF ai nuovi scaglioni introdotti dalla legge 234/2021, e l’ulteriore differimento al 31 luglio 2022 del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2022/24, che il Ministro dell’Interno ha disposto nella seduta straordinaria della Conferenza Stato-città.

Ma la Maggioranza ha proceduto compatta opponendosi a qualsiasi proposta compresa la riduzione delle aliquote dell’addizionale comunale all’IRPEF e l’introduzione di una fascia di esenzione per i cittadini con un reddito fino a 15.000,00 euro. Segno inequivocabile che l’intenzione di questa amministrazione è fare cassa a tutti i costi, rifiutando qualsiasi proposta di riduzione dei tributi, in un momento storico in cui non siamo ancora usciti dalla pandemia e abbiamo una guerra che incombe, con tutte le conseguenze sociali ed economiche che ci colpiscono ogni giorno di più.

Si è proceduto quindi a discutere del PEF-Piano Economico Finanziario 2022/2025 per il servizio integrato di gestione dei rifiuti, della TARI per il 2022 e dell’addizionale comunale all’IRPEF. 

L’approvazione del PEF è un atto importante in cui il Consiglio comunale può dare un indirizzo al piano degli investimenti e alla gestione del servizio. Il Capogruppo della minoranza Cangelosi ha esposto un ragionamento sulle criticità rilevate, facendo anche delle proposte di semplice attuazione. 

Abbiamo appreso che il 2022 sarà l’anno in cui cesserà il rapporto diretto con le Cooperative Sociali, ed è previsto l’affidamento di tutti i servizi ad un’unica cooperativaIl Gruppo di minoranza ha rilevato il rischio di “monopolio” insito nell’affidare ad una sola Cooperativa il servizio raccolta dei rifiuti e spinge piuttosto per la stabilizzazione del personale, anche se il Sindaco afferma che è una cosa impossibile da realizzare

Le proposte sono state apprezzate ma l’urgenza non avrebbe consentito di poterle attuare, dimenticando ancora una volta che l’urgenza non sussiste, visto l’ulteriore mese di tempo a disposizione. 

Si è proceduto ad approvare il PEF con i soli voti della Maggioranza.

La Minoranza si è astenuta perché, avendo votato la non urgenza della seduta, non ha potuto fare altro che constatare che tutte le proposte, ancorché ritenute valide, sono state spazzate via dalla scelta di chiudere il PEF. 

Riguardo alla TARI, sono state evidenziate parecchie incongruenze delle tabelle delle utenze domestiche inserite in delibera. La Minoranza ha chiesto quindi di correggere gli errori in tabella e ha proposto una modifica per la tariffa delle attività di ortofrutta, pescherie, negozi di fiori e piante, rosticcerie, la tipologia di utenza non domestica maggiormente tassata, introducendo la riduzione per le attività di questa tipologia che, producendo in prevalenza umido, conferiscono in compostiera. 

Di nuovo le proposte sono state apprezzate ma con l‘impossibilità di poterle attuare, utilizzando ancora una volta la scusa di un’urgenza che non esiste. Piuttosto la Maggioranza dovrebbe avere il coraggio di assumersi la responsabilità di fronte ai cittadini che non c’è la volontà di abbassare i tributi.

La capogruppo Cangelosi ha evidenziato inoltre che la tabella del confronto con le tariffe dell’anno precedente risulta completamente illeggibile da parte dei cittadini. Non c’era assolutamente corrispondenza con le superfici inserite nelle altre tabelle e risaltano in modo paradossale le percentuali di aumento assolutamente fuori controllo, addirittura del 109,25%. Ci è stato spiegato che gli aumenti non sono reali e che non è stato possibile allineare i dati attuali a quelli dell’anno precedente in quanto sono cambiate le sottocategorie delle utenze. Per quanto riferito, pare si tratti di un limite insormontabile del software in uso. Se il software è un problema anziché una facilitazione, sarebbe necessario risolvere il problema piuttosto che approvare delibere con dati non corretti.

Sull’ultimo punto in discussione, l’Addizionale comunale all’IRPEF, la Minoranza ha presentato un emendamento modificativo, in alternativa all’aliquota unica fissata al valore massimo dello 0,8.

Il quadro previsto dall’emendamento era l’introduzione di una fascia di esenzione per i redditi fino a 15.000,00 euro e di aliquote scaglionate secondo il principio di progressività di cui all’art. 53 della Costituzione italiana.

Non avendo a disposizione lo schema di bilancio, in quanto ancora non approvato e non disponibile per i consiglieri, e non avendo accesso al Simulatore Addizionale Comunale IRPEF disponibile sul Portale del Federalismo Fiscale, la Minoranza ha dovuto portare avanti la sua proposta senza poter quantificare il minore gettito che si sarebbe determinato per effetto dell’articolazione proposta. Chiedeva pertanto che venisse quantificato da chi ne ha la competenza e di adeguare o fornire lo schema di bilancio, al fine di indicare le risorse compensative del minore gettito previsto.

Anche su questo punto, totale chiusura.

Il Sindaco e i suoi Consiglieri hanno ripetutamente chiesto alla Minoranza di ritirare l’emendamento, sostenendo che la riduzione nelle tasche dei cittadini è irrisoria e invece per il Comune è importante avere la possibilità di fare cassa per poter offrire maggiori servizi, insistendo anche sulla mancanza di tempo a disposizione che renderebbe impossibile adeguare il bilancio alla modifica, tralasciando testardamente che c’è un mese in più di tempo. 

L’emendamento di un’aliquota differenziata che tanti comuni applicano è stato bocciato dalla Maggioranza. A fronte di questa bocciatura, ci si chiede quanto contino nell’operato dell’amministrazione le scelte di solidarietà nei confronti dei cittadini.

Alla Minoranza mancano i numeri, ma farà sempre tutto ciò che è nelle sue possibilità per fare riflettere l’attuale Amministrazione, affinché non dimentichi mai che al primo posto nelle scelte devono stare proprio quei cittadini che si ha l’onore e l’onere di amministrare.

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Video Consiglio comunale 30 giugno 2022