Tasi, Imu e Tari. Il Sindaco: «Non abbiamo potuto fare ciò che avremmo voluto»

[ILCALEIDOSCOPIO.INFO – Giuseppe Spallino] Con l’approvazione del regolamento della Tari, avvenuto nel Consiglio comunale che si è svolto il 30 settembre con il voto favorevole delle opposizioni e l’astensione dell’ex maggioranza, sono state determinate tutte le imposte locali.

La prima, cioè la Tasi, è stata determinata all’unanimità, su proposta dell’Amministrazione comunale, al 2,50 per mille sulla prima cosa e al 0,60 per mille sulle seconde.

I gruppi L’Ulivo per Castelbuono con Unione Civica di Centro, Misto ed Ncd, scrivono in una nota congiunta, «volendo evitare rappresaglie che avrebbero portato al taglio lineare di servizi essenziali per i cittadini, pur mantenendo intatte le indennità degli amministratori e dei consiglieri comunali ed altre voci di spesa non essenziali, hanno ritirato la propria proposta di riduzione dell’aliquota all’1,8 per mille. Ciò, anche perché il responsabile del settore finanziario ed i revisori dei conti, guardando solo l’aspetto contabile, hanno espresso il loro parere contrario, in quanto la riduzione del gettito a loro dire avrebbe pregiudicato gli equilibri di bilancio». Le opposizioni, inoltre, accusano il sindaco Antonio Tumminello di sfoggiare «tutte le sue qualità di istrionico attore, recitando dapprima la parte dell’uomo politico sarcastico, ironico e arrogante (rispetto alle proposte di modifica che i Gruppi avevano sottoscritto)».

Per quanto riguarda l’Imu, l’amministrazione Tumminello ha presentato la proposta del 10 per mille, che è stata bocciata con 6 voti contrari (L’Ulivo e Misto) e 6 a favore (Castelbuono in Movimento ed Ncd). In questo caso sarà determinata l’aliquota dell’anno scorso, che è sempre del 10 per mille.

«L’Amministrazione – afferma il sindaco Antonio Tumminello –, purtroppo, sulle politiche fiscali non ha potuto fare ciò che avrebbe voluto, quindi una generale riduzione delle imposte. Ciò perché i trasferimenti dello Stato e della Regione si sono ridotti a meno del 50%. Infatti dai 5 milioni e mezzo di euro del 2011, siamo passati oggi a circa 2 milioni e 600 mila euro, con un taglio di più di 2 milioni e 700 mila euro, che in parte si sono dovuti recuperare con un aumento delle imposte locali, d’altra parte con le politiche di spending review. Di questo ne sono coscienti anche i gruppi d’opposizione, che malgrado hanno provato a ridurre la Tasi, non ci sono riusciti. Sull’Imu tutto è rimasto invariato. Sulla Tari tra mille difficoltà quest’anno ognuno pagherà, anche se di poco, meno dell’anno scorso».

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