Teatri di Pietra-Cassandra

[Teatri di Pietra] Riparte la stagione Teatri di Pietra. Oggi 16 luglio alle 21:15 all’interno della suggestiva cornice del Chiostro di San Francesco a Castelbuono va in scena la nuova produzione ?Cassandra?, ideata e interpretata da Elisabetta Pozzi, coreografie di Aurelio Gatti. Musiche di Daniele D?Angelo.
Lo spettacolo, ispirato a Eschilo, Euripide e Seneca e con il contributo di Massimo Fini, ? la rivisitazione in chiave contemporanea della figura di Cassandra che assume il significato di metafora della verit? non ascoltate.

Un nuovo lavoro dedicato ad una figura tra le pi? enigmatiche e fragili del mondo classico?con la straordinaria Elisabetta Pozzi – protagonista di una drammaturgia ricca di suggestione. Attraverso il mito di Cassandra si giunge all’idea una consapevolezza “solitaria” del percepire l’imminente ? quasi a suggerire l’esistenza di una empatia universale? in cui la tragedia non ? quanto avviene? ma l’ “impotenza” a comunicarlo. Una messa in scena che prosegue l’esperienza di “Sorelle di Sangue ? Crisotemi” e che si caratterizzata per l’uso di diversi codici espressivi? la musica? la danza e la parola ? per restituire una lirica del tragico? scarna ed essenziale? in cui la contemporaneit? “passa” attraverso l’interprete diventando significato del presente. La figura di Cassandra mi ha sempre affascinato e nello stesso tempo turbato. Profetessa non creduta..Mi suggerisce la visione di un personaggio estremamente vivo che pu? arrivare ai giorni nostri per raccontarci qualcosa che ci riguarda molto da vicino. La consapevolezza (ora come allora ) degli errori commessi nel passato dai Padri ? la porta ad essere talmente cosciente e lucida sul futuro che avverte l’inadeguatezza del linguaggio per dire del vivere nel presente all’ombra della distruzione. Questa nuova Cassandra ? una donna contemporanea che attraverso un viatico ” straordinario” ripercorre la veggenza inevitabile della conoscenza attraverso il mito e attraverso il racconto di questi si fa ella stessa Cassandra? ritrova le sue parole che pian piano diventano parole di oggi ? il racconto di un mondo in cui la proliferazione di una tecnologia spesso distruttiva annulla il futuro? elimina ogni visione e prospettiva . Lo spettacolo ? costruito su una drammaturgia curata da Elisabetta Pozzi e Aurelio Gatti (che curer? anche la parte coreografica)? costruita su testi di Eschilo? Euripide? ma anche Christa Wolf? Wislawa Szymborska? Baudrillard e con i contributi originali di Massimo Fini. Musiche e ambienti sonori di Daniele D’Angelo Profetessa inascoltata? ancora bambina? alla nascita di Paride predisse il suo ruolo di distruttore della citt?? profezia non creduta da Priamo ed Ecuba ma confermata da Esaco? interprete di sogni? che consigli? ai sovrani di esporre il piccolo sul monte Ida. Paride per? si salv? e quando divenne adulto torn? a Troia per partecipare ai giochi e durante la competizione? fu riconosciuto dalla sorella? che chiese al padre e ai fratelli di ucciderlo? scatenando la reazione contraria e facendo ritornare il giovane Paride al suo rango originale di principe. Profetizz? sciagure quando il fratello part? per raggiungere Sparta? predicendo il rapimento di Elena e la successiva caduta di Troia. Ritenuta una delle pi? belle fra le figlie di Priamo ebbe diversi pretendenti. Quando il cavallo di legno fu introdotto in citt?? rivel? a tutti che al suo interno vi erano soldati greci? ma rimase inascoltata. Solo Laocoonte credette alle sue parole e si un? alla sua protesta? venendo per questo punito dal dio Poseidone? che lo fece uccidere da due serpenti marini assieme ai figli.

Info: http://teatridipietrasicilia.blogspot.com

http://www.teatridipietra.org/main.php

numero verde 800 024060 (operativo dalle 10 alle 14), per informazioni al pubblico.

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