Teatro Le Fontanelle. La riflessione di un cittadino

Un Referendum per abbattere il cantiere delle polemiche

Non se ne può più di queste infinite polemiche riguardanti il futuro di quel manufatto fatiscente e abbandonato dell’ex cine-teatro “Le Fontanelle” che deturpa l’intera area castellana.

Scrivo non per alimentare altre polemiche ma solo per una riflessione serena e costruttiva, anche perché siamo in democrazia con facoltà di esprimere liberamente la propria opinione.

Ho letto su tutti gli organi di stampa del paese (online e cartaceo), che la tabella di marcia di quel bene “Le Fontanelle” viene dettata da un “comitato pro-teatro” che condiziona scelte di sindaci, architetti e quant’altro e mi pare che questo comitato non abbia una visione antropologica, realistica e sociale come la viviamo oggi.

Anticipo qui le mie riflessioni in risposta all’articolo di Francesca Cicero (“Le Madonie” 15 giugno) ed anche sui rilievi del Comitato al progetto polivalente presentato dal Comune (“Le Madonie” 15 luglio) come pure sulla nota di un circolo politico che avvalla la tesi del teatro in quel luogo (Castelbuono Live del 22 luglio).

Michele Spallino su castelbuono.org nei suoi sogni e nelle sue argute e ottimistiche previsioni, ipotizza l’apertura del teatro tra 18 anni e precisamente nel 2037. Speriamo che le sue previsioni si avverino. Mi associo anche ai sogni di Spallino, disturbando la Madre Sant’Anna che certamente ogni anno quando si affaccia dal balcone per benedire la città sembra voglia dire: Caro teatro, sei ancora qui? Purtroppo ti hanno costruito in tempi diversi da oggi, hai scritto la tua storia gloriosa ed è giunto il momento di farti trasferire altrove. So che ti vogliono abbassare di qualche metro… ma rimani sempre un teatrino di paese! Fammi gustare la bellezza di questa piazza e di questo incantevole paesaggio! Sono preoccupata per l’incolumità dei fedeli che mi vengono a trovare e anche nelle serate degli spettacoli… a causa della mancata messa in sicurezza delle scalinate e del pericoloso bastione… Speriamo bene!

Per quanto mi riguarda già qualche anno addietro ho espresso la mia opinione da cittadino castelbuonese (pur vivendo a Roma) e la ribadisco con più forza, convinto che il destino è già segnato ed è difficile smontare le idee del Comitato del “teatro a tutti i costi”. Per me quel “pugno nell’occhio”, quale è l’attuale struttura, ludibrio dei turisti, va abbattuta, rasa al suolo e polverizzata!

Capisco i bravi operatori del teatro che nel tempo hanno raggiunto traguardi meritori e gloriosi, ma in una comunità non si può vivere o morire di solo teatro, vi sono altri parametri da analizzare per dare più visibilità a quel maniero che dà le origini al nome del paese “Castrum bonum” e non “Castrum malum”. Bisogna tener presente, come mi diceva un illustre regista e attore, che in una città con un milione di abitanti, se il 2% va e si occupa di teatro, allora in quella città si ha un ottimo livello culturale. Non so qual è la percentuale a Castelbuono di coloro che si occupano di questo settore culturale.

Sono il primo a non mandare in soffitta gli operatori del teatro, perché va dato atto che le ricadute sul tessuto umano del paese sono state di valido supporto per la crescita culturale, non solo tra gli addetti ai lavori, ma tra i giovani, nelle scuole, nelle associazioni e in quanti si sono dedicati a questa espressione artistica. Ma sappiamo bene che quando si parla di percorsi culturali le espressioni artistiche sono diverse e vanno tutte valorizzate come meritano, anzi bisogna promuoverle con più forza: il cinema, la musica a vari livelli, le mostre, i convegni e quanto serve per far crescere in termini culturali una collettività. Ma per tutto questo occorrono spazi e luoghi idonei. TEATRO SI’… MA NON LI’!

Possibile che a Castelbuono non si trovi un’area dove costruire una struttura polivalente che abbracci le varie espressioni artistiche, ospitando gruppi e compagnie

nazionali e internazionali che passano da Palermo e diventi volano e luogo di incontro non solo per il paese ma per tutto il comprensorio madonita?

Nell’articolo di Francesca Cicero si afferma “non facciamoci imbrogliare dall’argomento estetico… di teatro dobbiamo parlare”. Proprio qui sta il nodo del problema. Oggi, per chi conosce borghi e centri storici, l’argomento estetico è il volano turistico per eccellenza. La prima cosa che il turista osserva è la cura del particolare. Quell’obbrobrio di manufatto “Le Fontanelle” fu costruito in un periodo storico quando, nelle amministrazioni comunali, nei progettisti-architetti e nelle Sovrintendenze, non vi era quella sensibilità artistica e paesaggistica come l’abbiamo oggi. Anzi quel manufatto forse era più importante dello stesso castello, divenuto magazzino comunale, deposito di formaggi e solo per la festa di Sant’Anna aveva il suo lustro. Oggi tutti parlano di rilancio turistico come volano economico, ma proprio quel turista non viene curato e accontentato nel suo cammino tra borghi e castelli.. Ho accompagnato alcuni amici turisti stranieri e hanno dovuto fare acrobazie per schivare nelle foto quella vecchia costruzione a pochi metri dal castello. I vari progetti, varianti o aggiustamenti fatti fino ad oggi, sono solo pannolini caldi che non risolvono il problema, si continua negli errori (in buona fede) del passato e non capisco come le Sovrintendenze non tengano conto dell’impatto ambientale, della salvaguardia del patrimonio artistico- monumentale del Castello e dell’area castellana e soprattutto della sacralità di quel sito che custodisce la Patrona Sant’Anna e di quella piazza, gioiello e cuore pulsante di una identità religiosa, culturale e sociale che merita ogni rispetto.

In conclusione, visto la delicatezza della problematica che ci tocca tutti da vicino, la mia proposta è quella di dare voce ai cittadini castelbuonesi proponendo un referendum cittadino, onorando la volontà popolare (non di alcuni) e per buona pace di tutti si parta per un futuro che rispetti la dignità del “nostro Castello”.

P. Paolo Fiasconaro

1 agosto 2019

2 Commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.