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Tema: Parla del tuo paese.

Il mio paese si chiama Castelbuono ed oltre ad essere buono e anche bello. Ma bello per davvero mica faccio scherzare. E’ un paese piccolo che contiene 9000 persone ma è bello uguale. Alcuni hanno detto che è pure più meglio di Cefalù che è sempre a mollo all’acqua e ha le dita viola (però a me Cefalù mi piace pure). A Castelbuono quelli di Palermo ci fanno pure la villa con la piscina finta per starci in estate quando a Palermo c’è un caldo che si squaglificano.
Sopra il paese ci sono le montagne che si chiamano “pizzi gemelli”, Rosario mi ha detto che si chiamano così perché sembrano due minne ma lui è sporcaccione e io non ci credo. (Si può dire minne nel tema? Casomai cel’o tolgo)
Io ci voglio bene al mio paese perché gioco con i miei compagnetti davanti allo spiazzale della chiesa, anche se il parrino ci spurtusa la palla perché una volta abbiamo acchiappato a San Pasquale e lui si è rotto, no il parrino, San Pasquale.
A Castelbuono c’è il castello e ci sono pure tante piazze, quella più bella è Piazza Margherita ma a me mi piace la Piazzetta perchè ci sono i vecchietti con la coppola quelli che erano pastori, loro ora si riposano e giocano ha briscola. Anche io quando sono vecchio voglio giocare tutto il giorno a carte, però no a briscola ma hall’asso pigliatutto o a tivitti perché a briscola mi confondo è perdo sempre e così piango, non è che poi mi posso mettere a piangere quando sono con la coppola e il bastone!
I vecchi non piangono più anche se il nonno strolico di Vincenzo piange sempre perché vuole il cannolo ma non lo può mangiare più perché c’ha il polistirolo e se continua ci puo venire un ichisi. Spero che quando sono vecchio a me non mi viene il polistirolo perché a me mi piacciono i dolci e pure le cassate.
Quando la mamma fa la testa di turco (che non è la testa vera ma si dice così per finta) che è il dolce più buono di Castelbuono, io me la mangio e mi lecco pure il piatto che poi manco sembra usato e ci dico alla mamma di posarlo così comè, ma lei poi lo lava lo stesso perché dice che fa schifo. Forse cha ragione perché se poi lo da a me quel piatto io lo do al nonno tanto lui è vecchio e non se ne accorge. Castelbuono è famoso perché ci sono i panettoni dei Fiasconaro. I Fiasconaro li portano in tutto il mondo, pure in Australia e in America, anche se secondo me gli americani non lo capiscono che è buono per davvero, perché quelli si mangiano tutte quelle schifezze del meccdonald e si inghiottiscono pure le pietre senza capire che sono pietre. Ecco perché secondo me sono tutti pesanti pesanti che neanche ci passano nella porta.
A Castelbuono da qualche giorno cammina l’asinello che è comparso anche nella televisione per raccogliere la munnizza nelle stradelle dove non ci passa il camio. L’asinello è simpatico ma va troppo piano e poi fa la cacca per terra e deve raccogliere pure i suoi rifiuti che fanno più puzza degli altri. Secondo me ci vuole il pannolino ma no quello piccolo ma quello grande che c’hanno i vecchietti.
L’idea dell’asinello è venuta al sindaco di Castelbuono che si chiama Mario Cicero ma tutti lo chiamano Mario perché a lui non ci piace il suo cogniome. Questo sindaco è un po strano perché vuole andare sempre nella televisione. Mio zio dice che può fare il cabarè e che secondo lui, il sindaco è più scecco dello scecco. Ma mio zio tifa per Berlusconi che a me non mi piace perché è ricco ricco e a noi poverelli non ci regala neanche un pacco di figurine.
Mario secondo me è un bravo sindaco perchè mi fa divertire, e poi l’altra volta quando era carnevale mi ha tirato pure i coriandoli in faccia e io li ho sputati, all’inizio pensavo che era Vincenzo e gli stavo spaccando la faccia ma poi ho visto che era Mario il sindaco e non ci potevo fare niente altrimenti mi mettevano in prigione a pane e aqua e forse la testa di turco se facevo il bravo.
Ora mi è seccato scrivere spero che la maestra mi ci scrive bravissimo perché mi è piaciuto. Castelbuono comunque è bello, io se divento sindaco da grande ci cambio il nome e lo chiamo Castelbello.

Luca III°B

Maeeestra, nel tema ce la possono attaccare pure questa foto dove c’è il sindaco scecco con lo scecco? Gliel’ha tirata mio zio, quello che tifa per Berlusconi.

15 Commenti

  1. simpatico………. molto simpatico ma sei sicuro che lo scecco sei tu e non il sindaco…………………………………pensaci potrei chiedere al sindaco di impiegarti per la raccolta differenziata……………..SCECCO

  2. che cosa penserà a “MATRI SANT’ANNA” affacciata alla sua finestra vedendo queste due “SIMILI” che sono in posa per farsi fotografare con LEI come sfondo.
    come diceva un illustre professore castelbuonese, per dare degli spunti a Luca per il prossimo tema …..”il mio paese ha tante croci, le croci sui monti e le croci di casa” e poi ” il mio paese incomincia dai cappuccini per finire al camposanto”….. così la maestra ci scriverà sicuro BRAVISSIMO

  3. a parte il “polistirolo” (già sentita) è davvero originale e creativa………. Se scrivevamo veramente così alle elementari altro che “bravissimo”!!! Comunque bella idea!!! meglio di qualsiasi altro articolo!!!

  4. L’ho letto tutto perchè mi ha incuriosito proprio la forma elementare, sembra scritto ,subito dopo aver detto
    te le cra me ra .Ecco un modo come creare un personaggio
    dire e scrivere sempre tutto con il linguaggio di un banbino, ci sarà si qualche errore ma capiscono tutti quello
    che vuole dire. ecco una simpatica idea, sarai lo sbirulino
    del giornalismo auguri

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