Tema: Una gita particolare.

Una gita particolare l’ho fatta a Castelbuono. Ma mica Castelbuono quello vero, un’altro Castelbuono, che si chiama come Castelbuono e che si trova in un posto che si chiama Unbria. L’Unbria è tipo la Sicilia ma sta in Italia, lì si parla l’italiano pulito pulito che il mio amico Rosario non ci capirebbe niente proprio. Facciamo che sto paese lo chiamo Castelbuonoquellofinto, così non mi confondo con Castelbuonoquellovero.
Allora Castelbuonoquellofinto è alto 345 metri sul livello del mare, così almeno cè scritto nella tabella, ma io sto livello del mare non l’ho visto, invece a Castelbuonoquellovero se vai a liccia il livello del mare si vede e qualche volta pure le isole olie. Castelbuonoquellofinto c’ha 10 abitanti. No 10 mila, 10 contati, anche se io noneò contato neanche mezzo, forse sono tutti malati o forse sono tutti morti, anche se quando si entra nel paese non c’è neanche un cimitero e ho pensato che forse i morti se li mettono seduti nel sottano per compagnia, come si faceva con i parrini della matrice vecchia, ma ce le posso scrivere ste cose o fanno schifo? Casomai ce le tolgo.
A Castelbuonoquellofinto esiste solo una via che arriva fino a numero venti e non si chiama in nessun modo così i postini non possono sbagliare mai, mica come a Castelbuonoquellovero che i postini si confondono e a casa mia arrivano sempre le bollette del papà di rosario e mio papa santìa.
Il monumento più importante di Castelbuonoquellofinto è il castello ma è tutto rotto e non si capisce se è un castello o una stalla. Questo castello c’ha una campana con una corda che pinnilia fino a terra, io la volevo tirare ma il mio amico Francesco mi ha detto che se la tiravo mi cadeva di sopra e io non l’ho tirata, e mica sono scimunito.

il monumento ai cadutiA Castelbuonoquellofinto c’è pure il monumento ai caduti della guerra mondiale, come quello di piazza parrocchia ma senza il cannone, senza le palme e senza gli uccellini che ti cacano di sopra. Nel monumento c’è scritto che due persone poverine sono cadute e due sono dispersi, che significa che non li trovano più ma secondo me, mentre erano in guerra, se ne sono scappati in un altro paese più grande e forse ore sono morti, ma almeno hanno campato meglio. Ma la cosa che mi è piaciuta di più, proprio di più di più, è la scarpa con la terra e la pianta piantata dentro la scarpa che c’è cresciuta dentro. C’ho fatta pure la fotografia di quanto era bella! A me mi è piaciuta così assai che quando sono tornato a casa ho preso le scarpe di papà e c’ho impiantato il piddrisino con tutta la terra, ma mio papà m’ha tumpuliato tutto arraggiato perchè dice che gli ho azziccato le scarpe per uscire, allora di nascosto ho futtuto la scarpa al nonno ma poi gliel’ho data perché quello stava andando alla pia opera pastori con una scarpa sì e l’altra no e zuppichiava.

Io a Castelbuonoquellofinto mi sparerei subito subito, però è un paese dove si sta in pace, è certo! con chi si ci sciarria che non c’è nessuno? Io qui ci porterei il mio amico mario, il sindaco, che a lui ci piace la pace (mi ha detto l’altro giorno che si è accattato pure il pigiama della pace tutto colorato arcobaleno). A Castelbuonoquellofinto ci porterei pure gli scecchi famosi per fargli fare un’altra gita e pure Rosario per fargli bollire un po’ gli animi quando fa il monello.
Secondo me il tema l’ho finito. E’ troppo lungo? Casomai lo taglio un pochettino.

Luca IV B
(w inter)

Maaaeeeestra, Rosario mi guarda ogni due secondi il tema e si mette a ridere perché vede che scrivo sempre Castelbuono Castelbuono e pensa che ho sbagliato a capire il tema. Quello ride ma poi glielo faccio vedere io che tanto mi ci scrive di nuovo bravissimo. Tanto l’ho fatto bello il tema no? Alla faccia sua.
Maaaaeeeeestra scusa se parlo sempre di Castelbuono nei temi ma io al mio paese ci voglio bene. Pure se è finto.

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11 Commenti

  1. Eccolo che si riaffaccia alla ribalta lo sbirulino del giornalismo moderno, anzi no,diverso volevo dire innovativo.Con la genialità porti il lettore a leggerti per la curiosità di come ti proponi.Che c’era un’altro Castelbuono io lo sapevo grazie allo zio Antonio,però in tanto che sto scrivendo mi viene un dubbio che forse era un viadotto in autostrada in Sardegna. Comunque sia il tuo tema mi è piaciuto ,anche se sono sicuro che a parte la densità della popolazione di diverso ci sarà sicuramente l’aria e l’acqua. ( forse l’aria gira ma centomasi è solo nostra)Ciao Luca ti voglio bene.

  2. Ciao Luca,
    anch’io ci voglio bene al mio paese ed anche se gli stronzi esistono sempre il mio paese ha una magia attorno a sè che gli permette di essere unico nel suo genere, di distinguersi dagli altri.
    Castelbuono è Castelbuono e un cuggliuniamu…
    Ciao Luca, abitare fuori dal paese non significa non apprezzarlo!

  3. A volte ritornano.
    Lo sapevo che Luca tornava su castelbuono.org.
    Grazie Luca.
    Ah! Mi sento già meglio! Che bella settimana che è appena cominciata!
    Lo scarpone col piddisino mi ha creato uno sbellicamento pericoloso che stava generando la messa in orbita dell’ombelico. Ma la foto alla casa di castelbuonoquellovero in castelbuonoquellofalso non l’hai fatta? Ma è Castelbuono frazione di…?

    Adesso attendo anche un articolo dell’assessore Giuseppe Genchi su castelbuono.org.
    Il “tema” dell’articolo è a sua scelta:
    – privatizzazione della gestione dell’acqua
    – raccolta differenziata
    – allarme cinghiali
    – asinelli spazzini

    (SE PER CORTESIA POTREBBE EVITARE L’ARTICOLO SUGLI ASINELLI SPAZZINI LE SAREI GRATO)

  4. Castelbuono è una frazione di Bevagna, davvero quattro case. Un luogo affascinante e suggestivo, quantomeno curioso per un castelbuonese. Qualche anno fa il sindaco Mario Cicero vi andò in visita ufficiale accompagnato da una delegazione di paesani. Si parlò sulla stampa locale di quiggiù anche di un possibile gemellaggio con Bevagna, poi non se ne seppe più nulla. Bevagna merita, è inserita tra i “borghi più belli d’Italia”. Chissà che questa storia del gemellaggio non venga rilanciata.
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    Grazie a tutti dell’affetto al piccolo Luca, quest’anno in quarta elementare.

    ps Unbria con la ni, l’a schritto il luca piccolo, mica quello grande (quello grande a scritto isole olie)

  5. Volevo precisare che nel lontano 1992, da poco trasferito in terra umbra, partecipai al paese questa mia scoperta, credo fino ad allora sconosciuta ai paesani. Mi ricordo che diedi delle foto identiche all’amico Carluzzo Sperandeo, purtroppo i tempi non erano ancora maturi e nessuno di politici e non , prese in considerazione la cosa, anche perchè di gemellaggi tra paesi, a quei tempi non se ne parlava proprio.
    Castelbuonquellofinto venne alla ribalta del popolo castelbuonese quando mio cognato Ivan mi venne a trovare nel natale 2002. Fu allora che, portandolo a visitare il borgofinto, sito in Bevagna, ne scoprì l’esistenza. Di lì a pocho tempo dopo, mi ritrovai a casa una delegazione di paesani, venuti proprio per visitare castelbuonoquellofinto. Un saluto a tutti.

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