Terremoto in giunta. Si dimettono Capuana, Arena e in Biblioteca un membro del Consiglio

[ilcaleidoscopio.info ]Giornata di dimissioni ieri a Castelbuono. Durante la seduta del Consiglio hanno lasciato la giunta Tumminello il vicesindaco Antonio Capuana e l’assessore Giusi Arena. Queste voci circolavano nel paese da tempo. Infatti la settimana scorsa avevamo telefonato l’Arena che ci ha detto: «Sto aspettando Capuana, che al momento è a Roma, per poter concordare insieme la data».

Così, ad apertura della seduta consiliare di ieri sera, Capuana legge la lettera di dimissioni: «Tale decisione trae origine da motivazioni di natura esclusivamente personali: nel corso degli ultimi mesi, per me è diventato sempre più problematico riuscire a conciliare nuovi impegni professionali e privati con un’azione amministrativa efficace e continua. L’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito conferitomi, non voglio si perda nell’insoddisfazione, nell’impossibilità di fare e di agire davvero per il bene della Città di Castelbuono. Non sarebbe giusto continuare ad occupare una posizione di visibilità, un incarico remunerato, senza la giusta serenità che oggi non ho più, per un insieme di cause, tengo a precisare di natura esclusivamente personale». Nella parte finale lancia una frecciata al consigliere comunale Rosario Castiglia, in quanto Capuana all’inizio del mandato aveva il doppio ruolo di vicesindaco e consigliere, ma quest’ultima carica l’ha lasciata al primo dei non eletti Castiglia che poi ha abbandonato la maggioranza: «Non possono mancare i ringraziamenti ai miei tanti elettori, i quali hanno sempre creduto in me. Ho “vanificato” il loro voto per un impegno di coalizione, che oggi aimè, da parte di qualcuno è venuto a mancare; mi auguro però che la mia surroga a Consigliere potrà in futuro giovare ai soli interessi dei miei cari compaesani».

Per quanto riguarda Arena, si è notato che all’inizio della seduta il sindaco Antonio Tumminello per tre volte le ha sussurrato qualcosa all’orecchio, ma lei ha sempre risposto con un deciso no e poi ha letto la sua pesante lettera: «Sono passati ormai diversi mesi dall’allontanamento dal gruppo di maggioranza, dei consiglieri Piscitello Mauro, Castiglia Rosario e Pitingaro Giuseppe, persone molto vicine dal punto di vista politico alla mia persona, con questo si è interrotto quello che secondo me era un equilibrio politico che mi teneva all’interno della Sua Giunta. La tempistica avrebbe probabilmente voluto che anch’io presentassi le mie dimissioni allora, ma la mia ingenuità politica ha fatto sì che ritardassi qualche mese, nella speranza che con una maggiore riflessione, con il dialogo con il confronto, la situazione si potesse risanare.

Oggi alla luce dei fatti reali, non posso che prendere atto ritenendo che non ci siano più le condizioni per una mia permanenza nella Giunta da lei presieduta. Non riesco più ad individuare la principale missione di “Castelbuono in Movimento” nel ricercare il rinnovamento politico e programmatico di tutto il gruppo a servizio del Paese. Troppe volte ci siamo trovati e ritrovati ad un bivio per scegliere la strada giusta: quella del dialogo e del confronto sincero senza ipocrisia, risultati però invani ed inutili. È ormai chiaro che al di là delle sorti della nostra importante comunità, ci siano da troppo tempo “schemi tattici e dinamiche distorte” che nulla hanno a che fare con la Politica (quella con la P maiuscola). Nel dare le mie dimissioni ho un grande rammarico, quello di non essere riuscita insieme agli altri colleghi della giunta ma soprattutto insieme a Lei che ha la delega al bilancio, a trovare le risorse utili e necessari per assicurare, anche il minimo, dei servizi di assistenza domiciliare, trasporto hdc, assistenza alla comunicazione e igiene personale per i portatori di handicap».

Dopodiché è scoppiata a piangere ed ha avuto un battibecco con il capogruppo dell’ex maggioranza Pietro Mazzola, secondo cui le dimissioni sono di natura familiare. Il suo “padrino politico”, il consigliere comunale Mauro Piscitello, che nel 2012 l’ha in una burrascosa cena al ristorante “Rua Fera” per rappresentare l’area della Cisl, gli ha detto: «Non mi dispiace che hai lasciato questa giunta perché non eri più gradita».

Intanto si apprendono le dimissioni del membro del Consiglio di Biblioteca Provvidenza Mogavero, che sono state già accolte.