“Ti auguro di non dover mai aver bisogno di cure mediche.”

Vi ricordate il film John Q? E’ quella magnifica storia (vera!) del padre che tiene sotto sequestro un intero ospedale pur di far effettuare un trapianto di cuore al figlio, dopo che gli era stato negato per la mancata copertura assicurativa medica. Tanti hanno versato lacrime ammirando le gesta eroiche di Denzel Washington. Un episodio simile ? avvenuto in Italia, stavolta non si tratta dell’assurdo sistema assicurativo sanitario americano ma dell’inefficienza cronica del sistema sanitario italiano, che sulla carta ? il sistema concettualmente migliore al mondo ma bisogna sempre far conto con gli italiani. Il fatto ? avvenuto a Palermo qualche giorno fa, all’ospedale Villa Sofia, dove i genitori hanno portato la figlia in pronto soccorso in situazione gravissima, aveva un’emorragia celebrale, non muoveva braccio e gamba destra e non parlava pi?. Appena il padre si ? sentito dire che avrebbe dovuto attendere 50 persone per fare il triage, ossia la valutazione della gravit? del malore, ha fatto irruzione sfondando la porta della sala interna, ha messo la propria figlia su una barella ed ha letteralmente costretto i medici ad occuparsi di lei. Ha fatto bene. Se avessero aspettato ancora sarebbe morta. Adesso la sua situazione ? ancora grave, dovr? subire un intervento a cranio aperto, ma ci sono buone possibilit? che torner? a muoversi. A volte la vita ? pi? sorprendente delle storie dei film. A volte bisogna essere eroi.

Ci spostiamo pi? a nord e trattiamo una vicenda altrettanto singolare. A Padova una scolaresca di Reggio Emilia ? stata colpita da malore per ragioni oscure, forse per le acque della piscina termale dell’albergo o per un’intossicazione alimentare. Subito gli insegnanti si sono preoccupati di contattare telefonicamente la guardia medica, ma un operatore ha risposto dicendo di poter curare solo pazienti veneti per una direttiva regionale. Quindi sostanzialmente per quanto gli riguardava gli studenti potevano anche intossicarsi. Ve l’ho detto, il problema ? che in Italia dobbiamo fare i conti con gli italiani. Gli insegnanti hanno poi deciso di portare in ospedale gli studenti che sono stati ricoverati e poi dimessi quando tutto ? tornato alla normalit?. La scolaresca al ritorno in Emilia potr? vantare un’esperienza in viaggio d’istruzione mica male, hanno imparato quanto l’uomo a volte riesce ad essere stupido.

Finisce qui l’edizione giornaliera che per pura casualit? ? stata incentrata sulle pecche del sistema sanitario nazionale. Risintonizzatevi la prossima settimana.

?Oltre Fiumara ? Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?