“Tra il cinema e la realt?, Chiellini non potr? fare il pescivendolo.”

Emanuele Crialese ? un apprezzato regista siciliano. In questi giorni sta girando un film dal titolo “Terraferma” che tratta il tema della migrazione dall’Africa verso l’Italia, il viaggio della speranza che centinaia di migliaia di persone fanno via mare, utilizzando dei barconi o altri mezzi improvvisati, che spesso hanno esiti tragici. La scorsa settimana si ? girata la scena dello sbarco nell’isola di Linosa. Venti comparse, ovviamente di colore, che simulavano l’arriva in terra ferma dopo la traversata in mare. A quanto pare la recitazione ? stata impeccabile, tant’? che sono intervenute due volanti della polizia pronte a identificare i presunti clandestini e procedere alle operazioni di controllo e spedizione ai centri di identificazione. All’assistente alla produttore ? toccato spiegare che si trattava della scena di un film e che era tutto regolare. Un episodio alquanto singolare, per una situazione ai limiti della dignit? e del rispetto dei diritti umani, che in questo caso si ? conclusa con un nulla di fatto. Ma purtroppo la realt? non ? il set di un film.

Una volta un calciatore aveva il dovere di giocare bene, dare il suo meglio in campo. Se cos? non era la societ? JUVENTUS - ROMAvendeva il suo cartellino. Oggi i tempi sono decisamente cambiati. Il contratto dei giorni scorsi tra la Juventus F.C. e il difensore Giorgio Chiellini pone una svolta nel modo di intendere il rapporto professionale, non pi? solo sportivo e segna l’inizio di una nuova era. Dopo un’analisi nel merito delle condizioni contrattuali provo una sensazione di quasi angoscia. Secondo tale contratto, infatti, il calciatore si impegna, oltre ad allenarsi regolarmente e ad accettare le decisioni del mister, a condurre una vita sobria (niente serate in discoteca), a chiedere il permesso alla societ? per iniziative imprenditoriali (pizzerie, pescherie alla Gattuso o firme di capi d’abbigliamento ecc.) o per prestare la propria immagine a sponsorizzazioni di vario tipo. Se iniziative del genere a giudizio della societ? possono essere fuorvianti rispetto allo stile e alla tradizione del club possono essere vietate. Poi si passa a clausole sull’abbigliamento (si consiglia esplicitamente lo stile “elegante” o “casual-elegante”) e ai divieti sull’espressione di giudizi ideologici e politici. Poi, immancabile, il capitolo dedicato ai social network, per cui si fa divieto ad esternazioni e dichiarazioni non autorizzate dalla societ? pubblicate su Facebook e Twitter. Tutto questo e tante altre clausole prevedono sanzioni economiche in misura percentuale rispetto allo stipendio annuale, oppure, in casi estremi, l’esclusione dalla rosa e la mancate concessione di permessi e ferie. Il calciatore ? un personaggio pubblico, un vip, i contratti si stanno adeguando ai mutamenti, presentando per? aspetti discutibili sul piano della libert? individuale. Sono finiti i tempi in cui i difensori bravi erano quelli che fermavano le incursioni dell’avversario e gli attaccanti dovevano pensare solo a metterla dentro.

Bene, con questo finisce il numero di questa settimana. Continuate a seguirci numerosi.

?Oltre Fiumara – Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?

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