Treni vecchi, sporchi, lenti e insicuri. Dossier sul disastro ferrovie siciliane

[BLOGSICILIA] Le ferrovie siciliane sono al collasso. E? la fotografia impietosa dello stato del sistema ferroviario dell?Isola che emerge dal dossier realizzato dalla Fit Cisl e Cisl Sicilia. Un grido d?allarme lanciato all?indirizzo delle istituzioni regionali, ai dirigenti di Trenitalia e di Rfi, dopo aver registrato tutti i disservizi sofferti dai passeggeri siciliani ogni giorno, grazie al tour a bordo del camper nell?ambito dell?iniziativa Alla ricerca del treno perduto, partito lo scorso 29 aprile per fare tappa per sei mesi presso le principali stazioni dell?Isola. La presentazione del dossier è in corso oggi a Palermo all?NH Hotel in via Foro Umberto I alla presenza dei rappresentati sindacali, delle istituzioni, degli industriali e delle Ferrovie dossier

Tante le richieste che Cisl e Fit Cisl indirizzano al governo regionale per risollevare il sistema ferroviario siciliano: la sottoscrizione del contratto di servizio fra Regione e Trenitalia; l?utilizzo dei 50 milioni di euro stanziati dalla Regione per l?acquisto di materiale rotabile e una unica regia nella programmazione e utilizzo dei fondi disponibili, regionali, europei e nazionali, per potenziare il trasporto ferroviario siciliano nella logica di mobilità integrata; l?ammodernamento e il rilancio degli impianti della manutenzione; la creazione di un polo industriale per la progettazione e costruzione dei rotabili; lo sviluppo del traffico merci, il potenziamento di tutte le tratte regionali, provvedendo ai collegamenti in zone del tutto abbandonate come Enna, Caltanissetta e Ragusa; la  velocizzazione delle tratte; l?elettrificazione delle linee e la riduzione quindi dei tempi di percorrenza, l?acquisto di 10 minuetti elettrici, 5 minuetti diesel, 8 vetture Vivalto e 4 vetture media distanza, che sarebbero sufficienti a garantire una migliore offerta commerciale che soddisfi le esigenze degli utenti.

Disservizi illustrasti nel dossier della Cisl in cui viene evidenziato il degrado e l?arretratezza del servizio ferroviario in Sicilia. Non solo denuncia, però, Fit Cisl e Cisl Sicilia, partono dal dossier per mettere attorno ad un tavolo i soggetti interessati alla programmazione e parlare di proposte. ?C?è un vuoto di idee progettuali che intendiamo colmare con queste iniziative, ? spiega Maurizio Bernava, segretario Cisl Sicilia ? per questo partendo da questo dossier sul degrado e la desertificazione subita negli anni dal trasporto ferroviario in Sicilia ,  molto lontano non solo dagli standard europei ma anche nazionali e meridionali, vogliamo parlare di proposte per far si che tutti i soggetti interessati alla programmazione dei fondi disponibili,  Regione, Rfi, Trenitalia, ma anche le amministrazioni locali,  collaborino sia nella fase di programmazione che progettazione, sin dai prossimi giorni, partendo dai fondi europei  2014-2020?.

Bernava aggiunge che ?bisogna utilizzare tutte le risorse disponibili in una regia unica che possa finanziare i singoli interventi necessari per uscire da questo stato di arretratezza e costruire un sistema regionale ferroviario che sia degno degli standard europei, non più quindi interventi frammentati ma una unica programmazione. Questo vuol dire ? aggiunge Bernava –  concentrare tutti gli sforzi non più solo su grandi opere la cui realizzazione richiede troppi anni,  ma singoli interventi sulla rete, sulle tratte abbandonate, accelerando i cantieri avviati, chiudendo gli anelli ferroviari delle città, creando un vero sistema di trasporto metropolitano e un sistema di trasporto regionale che sia integrato, bus, gommato, ferroviario, marittimo.  Interventi che vanno legati alla ristrutturazione dei sistemi di concessione dei bus, alla ristrutturazione e riorganizzazione  delle ex partecipate delle città, tutto in coerenze con le indicazioni della comunità europea che pone fra le priorità la mobilità regionale?.

Fra i  punti sui quali agire subito, secondo la Cisl, c?è il rispetto dell?orario cadenzato con particolare attenzione alle aree dell?hinterland delle principali città siciliane;  i  collegamenti specifici da/per gli aeroporti Birgi, Punta Raisi, Fontanarossa e Comiso; l?integrazione vettoriale (ferro/gomma); l?integrazione tariffaria.

?Sollecitiamo subito la firma del contratto di servizio fra Regione e Trenitalia ? afferma Amedeo Benigno, segretario Fit Cisl Sicilia -,  la politica deve essere cosciente che una moderna rete ferroviaria sviluppata in un sistema integrato di intermodalità, garantisce sviluppo e sostenibilità economica alla Regione?. Benigno aggiunge ?siamo molto preoccupati per il notevole ritardo nella spesa dei fondi del programma quadro strategico nazionale 2007/2013 e per l?uso efficace dei fondi comunitari 2014/2020?.

?I vari governi che si sono succeduti purtroppo ? spiega Mimmo Perrone Segretario regionale Fit Cisl Ferrovie –  non hanno seguito una logica di continuità ma di azzeramento dei programmi e questo ha rallentato molto la realizzazione delle opere strozzando un sistema di trasporto integrato, ma soprattutto ha rallentato la capacità di spesa riportando nelle varie finanziarie programmi di investimenti mai realizzati. Chiediamo quali somme sono state impegnate e quali somme rimangono da impegnare, abbiamo la necessità di un continuo monitoraggio e di un continuo aggiornamento delle opere?. La Fit ricorda i cantieri ancora aperti: il nodo di Palermo, la velocizzazione della linea PA-AG, il raddoppio Fiumetorto ? Ogliastrillo, Ogliastrillo ? Castelbuono, il raddoppio Catania Ognina -Catania centrale, i tram, gli interporti e ad altri interventi strutturali oggettivamente necessari per il miglioramento della mobilità, ?che consideriamo come un segnale positivo di partenza per un migliore sviluppo territoriale e avanzamento sociale?? aggiunge Perrone.

?Non possiamo non fare un accenno sulla questione dell?attraversamento dello Stretto ? lamenta Perrone –  considerata ormai chiusa la questione della costruzione del Ponte, che abbiamo sempre sostenuto, non capiamo perché alla luce di questa presa di posizione non si attui una politica di potenziamento del traghettamento che ad oggi viene effettuata con sole 2 navi, strozzando il traffico passeggeri e merci da e per la Sicilia?. ?Abbiamo apprezzato ? affermano Benigno e Perrone ? la firma del Contratto istituzionale di sviluppo sottoscritto per la realizzazione della direttrice ferroviaria ?Messina-Catania-Palermo?. ?L?aspetto per certi versi contraddittorio e che ci preoccupa? secondo la Fit, ? è che se da un lato si investono milioni di euro per la velocizzazione delle linee, dall?altro si attua una politica di riduzione del servizio al punto da costringere i cittadini a non considerare il treno come mezzo di trasporto quotidiano?.

?Siamo favorevoli alle grandi opere infrastrutturali ? continua il Segretario generale Fit Benigno ? ma bisogna avere la consapevolezza che con pochi interventi sulle linee esistenti si possono ridurre in maniera sensibile, fin da subito, i tempi di percorrenza della Palermo-Messina e Palermo- Catania?.

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