Tumminello contro il ddl Cracolici sui Liberi Consorzi

[LA SICILIA – M. C. G.] Una seduta consiliare monotematica sarà celebrata probabilmente per la prossima settimana per trattare dei liberi consorzi dei Comuni. E’ stato deciso ieri durante la riunione dei capigruppo allargata ai componenti del comitato per lo sviluppo dell’ area gelese. Si è discusso anche dell’ audizione svoltasi alle 16:30, a Palazzo Comitini, sede della ex Provincia di Palermo, dalla I Commissione ARS con i sindaci dei Comuni della Sicilia occidentale sulla riforma sui Liberi Consorzi. Su una ventina di sindaci presenti quasi tutti erano ostili ad ddl che porta la firma dell’ on. Cracolici. Dettagliato il resoconto dell’ audizione fatto dal comitato per lo sviluppo dell’area gelese, la cui delegazione è stata presente insieme all’ assessore comunale Giuseppe D’ Aleo e al consigliere Giuseppe Verdone.
Sin dai primi interventi, fatti dai sindaci di Casteltermini e Trapani, sono nate perplessità dovute agli oneri finanziari che potrebbero dover sostenere i Comuni. Ma la sala si è scaldata quando ha iniziato a parlare il sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola, che ha spostato l’attenzione dell’argomento sulla perimetrazione dei Liberi Consorzi, rivendicando il ruolo di Sciacca in un territorio omogeneo, informando la Commissione delle iniziative portate avanti dal comune di Sciacca, per fare in modo di costituire un Libero Consorzio. Nel lungo ed applaudito intervento, l’affondo sul testo base, adottato dalla Commissione, bollato come deludente ed il tempo per fare una riforma vera, sia molto breve.
Dopo altri due interventi, sempre contrari al testo base, gli interventi degli amministratori del Comune di Gela, rappresentato dall’Ass. Giuseppe D’Aleo e dal consigliere Comunale Giuseppe Verdone, accompagnati dai componenti del Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese Filippo Franzone, Portavoce del Comitato, Andrea Alessi, Presidente Archeo-Ambiente e Adriano Marchisciana componente Progetto Provincia.
L”intervento di D’Aleo, è stato di carattere tecnico, mostrando come sia poco democratico il modo in cui si vuole riformare l’ente intermedio siciliano, che la proposta della Commissione sia dal punto di vista giuridico, impugnabile in molte parti, definendo una “truffa” la riforma che in questo modo si vuole portare avanti.
Subito dopo, l’intervento di Filippo Franzone, che da subito ha indicato ai presenti che i protagonisti di questa riforma debbano essere i comuni, che sicuramente meglio sanno con quale area avranno maggiori benefici, e non i 90 parlamentari chiusi nel palazzo.
A seguire, l’intervento del Sindaco di Castelbuono Antonio Tumminello, che ha accusato il testo base come buono per costituire, non i Liberi Consorzi, ma, i Consorzi Obbligatori, mantenendo invariati gli attuali enti poco produttivi. “Insomma – ha riferito Franzone – dal coro è uscito solo il sindaco di Caltanissetta”. Le conclusioni sono state fatte dai componenti della I Commissione, che anch’essi non tutti concordi sull’adozione del testo base, hanno voluto ricordare come il testo sia provvisorio e modificabile attraverso gli emendamenti. Ed il comitato gelese con l’amministrazione ed il consiglio comunale stanno lavorando proprio per un emendamento. Il deputato in commissione di Art 4 ha dato disponibilità a fare suo l’emendamento e a presentarlo.

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