Turismo a Cefalù. Il trend scende ancora

[LAVOCEWEB] Arrivano i dati sulle presenze turistiche dell?unità operativa di Cefalù del dipartimento regionale Turismo dal primo gennaio al 31 agosto, e non sono per niente confortanti per gli operatori del settore.
I 98.792 visitatori italiani e i 311.322 stranieri che hanno fatto tappa a Cefalù nel 2013 hanno occupato appena il 26,74 per cento dei posti letto disponibili in città, con un trend discendente rispetto al 2012 del 7,62 per cento sugli arrivi e del 9,63 per cento sulle permanenze nel borgo. Una tendenza decostruttiva per il settore, che da qualche anno vede scendere in modo preoccupante la lancetta del gradiente turistico. Cefalù non è uscita dai percorsi paesaggistici e culturali, ma certo questa permanenza ? merito dell?indiscussa bellezza dei luoghi ? non è stata aiutata da un porto accessibile, né da un museo in perenne pericolo di chiusura o dall?assenza di un calendario di eventi estivi degni di una piccola capitale del turismo nazionale, quale Cefalù in passato è stata.

Il problema non riguarda solo Cefalù, visto che nel 2012 oltre il 76 per cento delle imprese turistiche è stato colpito dagli effetti della crisi economica, ravvisando un calo della clientela pari al 29,6 per cento e del fatturato pari al 31 per cento su scala nazionale, con un maggiore impatto soprattutto sulle zone del Sud e delle Isole, dove l?88,3 per cento ha avuto ripercussioni negative con una perdita del 35,5 per cento di clientela e del 36 per cento del fatturato annuo. Questo però non basta per sottovalutare il caso Cefalù. La città non è più accogliente per i visitatori, e la notizia non è nuova. Da anni l?approssimazione, l?incuria e la mediocrità dell?offerta a tutti i livelli hanno messo in ginocchio la città e cancellato appuntamenti importanti, con una innegabile quanto grave riduzione dell?attrattiva.
11.09.2013
Paola Castiglia

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