ULIVO: Programma dei comizi e degli incontri

La coalizione L’ULIVO con Unione Civica di Centro continua gli incontri con le varie categorie di Castelbuono. operatori del sociale, le associazioni, i dipendenti pubblici e i professionisti: di seguito il programma completo degli incontri. Pubblichiamo anche le date e chi interverrà nei quattro comizi previsti nel week end.

Giovedì 29 Marzo ore 19:30
Piazza Minà Palumbo
Bonomo, Collesano, Norata

Venerdì 30 Marzo ore 20:00
Piazza Margherita
Pappalardo, Condello, Guarcello, Norata

Sabato 31 Marzo ore 20:00
Piazza Margherita
Fiasconaro, Marguglio, Marsiglia

Domenica 1 Aprile ore 20:00
Piazza Margherita
Mario Cicero

3 Commenti

  1. Via del Gelsomino, Via del Papavero, Via del Finocchio, Via del Girasole, Via del Castagno, Via del Passero Morto, Viale dei Bacchettoni, ma anche Via del Frassino e così: Via tutti. Dove, se la discarica di Palermo è strapiena e le strade cittadine traboccano di “fumiere” ? No, cari lettori e Castelbuonesi: la rivoluzione toponomastica del Sindaco uscente (non posso ancora credere che la sua mente sia così malata) non mi cala giù. Per quali ragioni ? Poiché è cretina come chi (colui, colei, coloro ?) l’ ha imposta. Semplice, no ? “Cosa fare ?” . . . s’ interrogherebbe Wladimir Iljitsch Lenin. La risposta è cornuta: o il Signor Norata Peppe, “rivoltatosi” ai parenti dei fortunati assegnatari li sollecita ad essere più seri rinunciando all’ offerta cretina del “chi” e, allora, potrebbe sperare in qualche recupero (il sorpasso in curva, sotto queste premesse, mi sembra lontano) o, proposta da prendere in seria considerazione, tutti in vacanza nell’ isola di “tuttiakulos”. Pane e companatico a carico del Pd di Bersani, il quale – scrive oggi la Repubblica – “apre (cosa ? Ndr) ad Alfano, visto che nel partito (sic) moneta raccolta dai Greganti, Penati, Lusi et similia, ve n’ è in quantità. E Casini a chi e cosa apre ? Chiedetelo alla Redazione de l’ Espresso che conosce bene i desideri degli italiani.

  2. Scriviamolo con franchezza: cosa ci sarebbe da aspettare a Castelbuono da un Pd il quale, senza un programma serio e credibile, si ripropone alla guida sia della politica che della pubblica amministrazione, entrambe comunali ? Neanche la componente socialista della quale fa parte il mio caro amico Nunzio Marsiglia, sia nel recente passato che nel presente di questi giorni, ha posto sul dibattito tematiche tecniche, politiche e sociali – non dico di grande – ma di medio e basso respiro: proposte di rigenerazione urbana; disegno, sia pure in grandi linee, di linee guida di progetto, pianificazione e sviluppo del grande bacino territoriale compreso tra la pariferia urbana di nord-est e il tracciato della tangenziale o circonvallazione; proposte progettuali per l’ ampliamento (più che urgente !) dell’ area cimiteriale o progetto per un nuovo e modernamente concepito cimitero; la redazione di uno Statuto urbano (l’ anno avuto molte città delle ‘ esperienza comunale medievale) a regolare gli interventi edilizi all’ interno ed all’ esterno dell’ agglomerato urbano; un serio trattamento dell’ operazione “Polo artigianale”; un responsabile risanamento energetico del patrimonio edilizio esistente, scopiazzando, magari, dalle serie iniziative della Provincia autonoma di Bolzano e facendo tesoro dei suggerimenti e delle iniziative tecnico-culturali (intendo cultura edilizia, ma anche urbana) dell’ Agenzia CasaClima con sede a Bolzano all’ interno della quale gli aspetti fisico-tecnici del buon costruire vengono affrontati e risolti egregiamante al punto che interessante sarebbe stata l’ iniziativa di uno scambio di esperienze con un coraggioso gruppo di studio di Castelbuono sponsorizzato o motivato dall’ Associazione “Città & Territorio”; eternamente nel limbo del piatto “né carne, né pesce” (cioè la solita zuppetta di brodacchia insufficiente ad irrobustire un corpo debilitato); la rivisitazione del disciplinare d’ incarico ai progettisti dell’ area ex-teatro “Le Fontanelle” sulla base di un serio programma spaziale con la proposta di indici edificatori e standars edilizi, come si fa per i concorsi di progettazione e realizzazione dal livello locale – attraverso i livelli comprensoriale, regionale, nazione – sino al livello internazionale in Germania; la redazione di un piano-guida per la viabilità interna ed esterna; la valorizzazione di spazi urbani e dei cosiddetti “coni ottici” tutti da riscoprire nelle città-paese di Sicilia; l’ avvio di un certo dibattito culturale all’ interno della dicotomia estetica-tecnica e finalizzato al recupero dell’ autonomia della ricerca estetica e tante, tantissime altre cose che, certamente, assieme alla mitigazione dell’ invadenza della (mala)politica su tutto, quant’ è pubblico e interessa sia l’ individuo che la società (paradgmatico è il recente colpo basso del candidato a Sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, in relazione ad una sedicente “stesura provvisoria” del Regolamento edilizio com. le), avrebbero consentito di combattere in maniera decorosa contro la forza di gravità che connota la conduzione della competizione elettorale a Castelbuono. E non solo. A questo punto mi devo chiedere se il cittadino-elettore, l’ uomo della strada o della piazza, i giovani che dovrebbero essere il termometro degli umori della società, gli intellettuali, per la maggior parti “dottori”, neolaureati – alla faccia delle legge 24 giugno 1923, n. 1395 (a firma di: Vittorio Emanuele, Mussolini-Oviglio (il Guardiano dei sigilli del tempo)-Gentile-Carnazza), che all’ art. 1 recita: Il titolo d’ ingegnere e architetto (1) spettano esclusivamente a coloro che hanno conseguito i relativi diplomi dagli Istituti di istruzione superiore autorizzati per legge a conferirli, salva la disposizione dell’ art. 12 -con corso di laurea “triennale” (!), festeggiati oggi nella grande piazza di Venezia (che spettacolo ridicolo !). Tutto nella normalità di una competizione elettorale in un Paese, l’ Italia, abulico, distratto, disfatto, debilitato . . . ma felice.

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