Un’esperienza squallida e negativa

[MADONIENEWS – 9/5/08 – G.S] Il castelbuonese Rosario Bonomo si ? dimesso dalla carica di consigliere alla Provincia di Palermo. La decisione di Bonomo ? stata presa in merito all’accordo che alcuni consiglieri del suo gruppo, il Partito Democratico, hanno fatto con il centrodestra per eleggere il Collegio dei Revisori dell’Ente. Lo abbiamo intervistato per farci dire le sue motivazioni sulla vicenda e le sue considerazioni sull’esperienza alla Provincia.

Perch? ha deciso di dimettersi a un mese dal rinnovo del Consiglio Provinciale?
Da tempo maturavo questa decisione, gi?? convinto di non ricandidarmi. Il mio malessere cresceva quotidianamente nel vedere il costante sfaldamento dell’Istituzione “Provincia”? e della politica, entrambe lontane e distanti da una visione del bene comune e dell’autentico servizio ai cittadini. Certamente qualcuno, legittimamente, si potr?? meravigliare di questa decisione sostanzialmente presa alla fine della consiliatura ma a costoro, o a quanti ragionano con il “bilancino”?, ricordo che in ognuno di noi, soprattutto in coloro che operano per il bene comune, l’ascolto della propria coscienza va oltre i tempi o i freddi e calcolati ragionamenti.

Cosa contesta al gruppo di cui lei ha fatto parte?
In merito alle mie dimissioni, al gruppo consiliare del PD contesto la mancanza di coordinamento e di un serio confronto. Spesso, ma vale anche per tutti gli altri gruppi consiliari, l’apparire, la ricerca frenetica di visibilit??, soprattutto “giornalistica”? ha condizionato i rapporti e le relazioni.
Nello specifico, un’altra critica che ritengo opportuno rilevare concerne la gestione del gruppo nella vicenda dell’elezione del Collegio dei Revisori. E’ stato inaccettabile che dopo l’intesa trovata all’interno del centro-sinistra prima delle elezioni regionali, e nell’imminenza del rinnovo del Consiglio Provinciale, senza averne compiutamente discusso con il gruppo, la mattina delle votazioni qualche consigliere del gruppo definisca e concluda delle intese trasversali con alcuni partiti della maggioranza.

Come valuta la sua esperienza alla Provincia?
In questo contesto, dovendo essere sintetico, non posso non affermare che l’esperienza ? stata squallida e negativa. Ho cercato da semplice consigliere di opposizione di portare un po’ di seriet?? e sobriet?? in un contesto alquanto deteriorato. Oggi, alla fine di questa esperienza, in cui ho visto l’esercizio della politica essere svolto alla ricerca di un ruolo, di una poltrona, di una visibilit?? considerata quasi essenziale e indispensabile, sento di dire “no”?, cento volte “no”?.
L’ipotesi, da tempo oggetto di dibattito politico nazionale, di eliminare le Province non ? assolutamente peregrina e mi trova da tempo favorevole. Non si pu? non notare e denunziare un costante sperpero di fondi, anche per fini clientelari, un improduttivo impiego di personale, un uso squilibrato di strutture.
Per quanto invece riguarda il rapporto con il territorio, a parte l’isolamento politico e professionale volutamente realizzato nel tempo nei miei confronti, nella mia Castelbuono, da parte del gruppo dirigente del PD, ? stato alquanto difficoltoso riuscire, anche per mie inadeguatezze organizzative, a coordinare una forma di collaborazione con le Amministrazioni Comunali, dove talvolta ? prevalso il solito vecchio campanilismo.
E’ comunque mia intenzione comunicare a breve,e in maniera pi? compiuta, su questa mia esperienza.

Giuseppe Spallino
– 9 maggio 2008 –