Un?immaginazione dell?alba

Non una commeramorazione, nè un pensiero, nè una proposta per una intitolazione di un corso o di un viale o di una piazza, nè un minuto di silenzio per ricordare quel triste giorno di giugno quando decise di lasciare il suo corpo; eppure è stato uno straordinario cittadino castelbuonese. Ha scritto tanto di Castelbuono, su Castelbuono e dei castelbuonesi. La sua ironia guizzante si differenziava dalla scialba battuta paesana, ma il suo modo strabiliante di ?narratore orale? lo identifica con le sue radici castelbuonesi.

Mi piace immaginarmelo con questo suo scritto sulle nostre vicende elettorali.

?? La densità incandescente del mio interrogarmi circa gli estesissimi omissis, scellerati e mutilanti, operati dagli individui, dallo Stato riguardo alla resa dei conti alla quale eravamo chiamati inesorabilmente per l?edificazione delle ragioni e delle regole di un finalmente affrancato tempo etico e umano.
? Dinanzi alla deriva dei contenuti (di cui sostanzia uno stato, una società, un partito, un individuo) che si manifestava già marcatamente dagli anni sessanta, io sono rimasto ammutolito e bloccato. ?

Antonio Castelli – da Ombelichi Tenui – Arnaldo Lombardi Editore

Spero che il futuro sindaco dia il giusto riconoscimento a questo nostro compaesano.