Un avviso pubblico “vagamente” di parte?

[Riceviamo e pubblichiamo] Un grande scrittore, Ignazio Silone, scriveva: La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.

E per un irrefrenabile desidero di libertà dall’ignoranza è forse opportuno riflettere su una vicenda che se non avesse risvolti drammaticamente politici, potremmo definire persino esilarante.

Al numero 504 dell’Albo Pretorio del Comune di Castelbuono, paese dalle inestimabili risorse posto nel cuore delle Madonie, si legge di un avviso pubblico “Finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse volte alla partecipazione del progetto “Io partecipo e scelgo”, datato 5 maggio 2016.

Un progetto che invita alla partecipazione e alla scelta non può lasciare indifferente nessuna anima sensibile alle opportunità di crescita personale e civile, caratteristica precipua – si spera – dell’età più giovane. Ed infatti l’avviso è rivolto proprio ai giovani di Castelbuono, a quei giovani che vengono descritti in premessa come “disinformati, distaccati e lontani dal tema politico,sono attratti da altri argomenti: dai reality della televisione, dallo sport, dal divertimento del sabato sera”, ma ai quali si attribuisce anche che “capita spesso di ascoltare giovani adolescenti dire: “I politici sono tutti ladri”.

Ora, chi scrive non è una assidua frequentatrice né di reality televisivi, né dello sport, né del divertimento del sabato sera, ma è esperienza comune osservare come i supposti unici attrattori dei giovani non contengano mai argomenti politici. Come è possibile, quindi, che i giovani decerebrati di Castelbuono formulino un pensiero così preciso sulla politica? In verità l’Amministrazione si pone una domanda ben più seria: “Come si può combattere il disinteresse totale dei giovani nei confronti di una materia tanto importante che riguarda tutti i cittadini da vicino?”. Fortunatamente la Giunta che amministra Castelbuono ha la risposta: “concedere ai giovani l’occasione di riappropriarsi del loro destino attraverso la conoscenza della politica, di rendersi consapevoli che saranno loro a determinare il proprio futuro, senza voler cercare scorciatoie attribuendo agli “altri”, siano essi politici o uomini di potere in genere, la responsabilità dell’insoddisfazione che persiste a tutt’oggi”. E come può concretizzarsi questa occasione? Elementare, lanciando il progetto per i giovani “Io partecipo e scelgo”.

Bene: ma cos’è questo progetto? Esattamente, di cosa si tratta?

Cerchiamo di capire, rendendo onore alla solerzia e alla buona volontà di chi amministra. Si chiede di manifestare il proprio interesse per il progetto a giovani di età compresa fra i 18 e i 32 anni che, per sei mesi, avrebbero la possibilità di “vivere l’esperienza sul campo di assistere i componenti della Giunta nelle funzioni di indirizzo e di controllo politico”. Quindi, se le parole dell’avviso non sono messe lì a vanvera, i giovani decerebrati di Castelbuono, invece di guardare reality, occuparsi di sport o divertirsi il sabato sera, notoriamente attività censurabili, dovrebbero manifestare il loro interesse a fare gli assistenti degli Assessori della Giunta attuale, opportunamente descritta nell’incipit dell’avviso come figlia de “le Elezioni Amministrative del 6/7 maggio 2 012 a Castelbuono” quando “si dava inizio alla realizzazione del programma elettorale Un progetto per Castelbuono, legalità, sviluppo e solidarietà con Antonio Tumminello Sindaco”.

Superando la sorpresa per un atto pubblico che riporta nel testo una dichiarazione quanto meno tendenziosa e smaccatamente “di parte” ricordando il programma politico di chi vinse le elezioni del 2012 (pensate per un attimo se i bandi e gli avvisi regionali o nazionali citassero, di volta in volta “mi avete votato per questo programma ed io questo sto facendo”… sai che risate!), scorriamo speranzosi ancora il testo dell’avviso alla ricerca degli elementi minimi per poterlo definire un “avviso pubblico” degno di questo nome. E cerchiamo, protervamente cerchiamo nell’avviso quali sarebbero le mansioni che questi giovani assistenti “rinati all’impegno” dovrebbero svolgere. Mansioni? Quali mansioni? Non ve n’è traccia. Allora sicuramente ci sarà scritto quanto tempo dovranno dedicare alla importante occasione che la Giunta offre loro. No, neppure questo, evidentemente, è importante. Ma smettiamo di essere così formali e burocratici, accontentiamoci di leggere, invece, quale trattamento economico avranno o se viene richiesto loro un impegno “pro bono”. No, neppure questo è scritto. Né il termine per l’invio delle candidature.

Ma attenzione, la selezione dei 10 fortunati giovani avverrà sulla base dei loro curricula e con il criterio “lntuitu personae” del Sindaco: perché non è vero che i cittadini sono tutti uguali, non è mai stato vero, ci sono cittadini che suscitano la fiducia di un Sindaco, e cittadini che non la suscitano. Cosa c’è di strano? I curricula sono uno strumento formidabile.

Silvia Scerrino

Presidente “Andiamo Oltre”

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