Un milione per produrre la manna. Presentato il progetto “Quando la Manna non cade dal cielo”

[GdS – Giuseppe Spallino] «Quando la manna non cade dal cielo»: è il titolo del progetto finanziato dalla Fondazione con il Sud e teso al rilancio della frassinicoltura. L’ente non profit, nato nel 2006 dall’«alleanza» tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del terzo settore per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, da qualche anno ha deciso di investire a Castelbuono e questo è il terzo progetto che verrà attuato nel paese madonita, dopo il restauro dell’ex chiesa del Crocifisso che sarà gestita dalle associazioni culturali e «Agrietica» sull’agricoltura sociale.

Il progetto sulla tutela e valorizzazione della manna prevede un budget di 1 milione e 300 mila euro. Il 90%, cioè 1 milione e 170 mila euro, è stato finanziato dalla Fondazione. E di questa somma è già stato accreditato il primo acconto che è di 400 mila. Il restante 10% del capitale, 130 mila euro, sarà stanziato dalle quattro cooperative (Il Girasole, Oasi, La Cinquanta, Nuova Alba) che hanno dato vita al «Consorzio manna madonita», l’ente attuatore del progetto, il cui consiglio di amministrazione è formato dal presidente Vincenzo Barreca e dai componenti Mario Alessi, Vincenzo Capuana, Michele Di Galbo e Giuseppe Cassataro.

La prima fase progettuale riguarda la rimessa in coltura di terreni interessati dalla presenza di frassineti abbandonati (si prevede di ripristinare la coltura su un centinaio di ettari). Altro punto fondamentale è la realizzazione di un laboratorio e il conseguente acquisto di macchinari e impianti che permettano di produrre manna pura, nonché di macchinari agricoli che consentiranno alle cooperative di lavorare in autonomia. La manna prodotta dalle singole cooperative agricole verrà conferita al Consorzio che si occuperà di purificarla in laboratorio e destinarla alla vendita.

«Nella costituzione del CdA del Consorzio – afferma il sindaco Antonio Tumminello – abbiamo privilegiato l’aspetto che fossero agronomi, quindi gente del mestiere, affinché la manna sia finalmente ambasciatrice della “castelbuonesità” nel mondo. Nel progetto abbiamo voluto coinvolgere anche molti frassinicoltori di Pollina, il cui territorio è l’unico che insieme a Castelbuono coltiva questo pregiato prodotto».

Infatti è uscito il libro «Vivere di manna» di Giulio Gelardi, frassinicoltore pollinese che ha dedicato la sua vita a questa produzione.

 

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