“Un paese alla deriva e quel rigore di Baggio.”

Circa una settimana fa tutti i telegiornali ci hanno sbattuto in faccia una scena orripilante, simbolo di un’emancipazione culturale che tarda ad arrivare. La scena vede protagonista Giovanni Tegano, boss della ‘ndrangheta calabrese, che durante l’arresto dalla polizia viene applaudito e compianto da familiari, amici, ragazzi, famiglie con bambini al seguito, giovani coppie, affezionati, che inneggiano alle presunte doti di paciere e di persona per bene del boss, che invece ha commesso una sfilza di crimini da rabbrividire ma di cui la gente sembra non preoccuparsi. Da tempo non si assisteva ad una scena del genere. C’eravamo troppo bene abituati agli insulti, ai cori di gioia e di orgoglio che accompagnavano gli ultimi istanti di libert? di Provenzano, Lo Piccolo (pap? e figlio), Raccuglia, Nicchi. Questi conservano un ricordo di infamia, tutta meritata, del momento del loro arresto. Al contrario invece, Giovanni Tegano, entra in carcere con un pizzico di orgoglio, si sente ben voluto, amato dalla sua gente. E’ gente disperata, disoccupata, spesso di basso spessore culturale o con situazioni disperate alle spalle, che trovano in un personaggio negativo come un boss mafioso, la protezione e le sicurezze che lo stato non riesce a dargli. Ma questa non pu? essere una scusante. E’ un fatto triste per chi vive in questo paese con la speranza di cambiare le cose, di riuscire finalmente a sentire quel famoso “profumo fresco di libert?”.

roberto-baggioParte la rincorsa dagli 11 metri di Roberto Baggio, tutto il mondo tiene il fiato sospeso. Alto. Il Brasile vince i mondiali. Il sogno di un campionissimo si infrange. E’ il 17 Luglio 1994 e a Pasadena (USA) fa un gran caldo. 16 Anni dopo in un’intervista il codino ricorda quel fatidico momento e si giustifica attribuendo ad Ayrton Senna, campione di Formula Uno, morto in un incidente in gara solo 2 mesi e mezzo prima, un intervento dal cielo a spingere la palla cos? in alto sopra la traversa, dove Baggio non aveva mai tirato in carriera. La straordinaria umanit? del talento di Caldogno viene fuori quando dichiara di essere sprofondato sottoterra dall’umiliazione sul momento ma di aver trovato una chiave di lettura positiva in riflessioni successive: “visto che il Brasile ha molti pi? abitanti dell’Italia, con quell’errore avevo fatta felice pi? gente”. In barba agli odi ingiustificati che separano gli uomini per la diversa fede calcistica. Roberto Baggio si dimostra un grandissimo. Campione in campo e nella vita.

Spero le notizie siano state di vostro gradimento. Vi aspetto puntuali Gioved? prossimo.

?Oltre Fiumara?- Rubrica settimanale che apre uno spiraglio tra le cinta murarie del borgo, per far passare qualche notizia fuori dal comune.?

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