“Un sogno diventato realtà”. La Pol. Castelbuonese – Ypsivolley conquista la serie D

[RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO] 17/05/2014: una data importantissima per i colori della Pol.Castelbuonese – Ypsivolley, una data in cui gli ypsini hanno scritto la storia sportiva del nostro paese, una data che ha portato la squadra castelbuonese per la prima volta ad ottenere una memorabile promozione in serie D. La promozione è stata suggellata dalla vittoria con un netto 3-0 contro lo Sportisola con i seguenti parziali: 25-16; 25-21; 25-18 che ha fatto chiudere i ragazzi guidati da mister Provenza al primo posto in coabitazione con la Prizzese a 27 punti, e dare via ai festeggiamenti.
Una promozione meritata, un autentico miracolo sportivo degli Ypsini, se si pensa infatti che i nostri ragazzi hanno dovuto giocare un’intera stagione in trasferta per via dei tristemente noti problemi alla palestra di Castelbuono, con solo un allenamento a settimana, in orari “notturni” per via delle allucinanti e poco trasparenti scelte provinciali per l’assegnazione delle ore in palestra, lottando contro realtà molto più importanti della giovane società Ypsina, contro le scelte della federazione a volte poco comprensibili, le assenze di un’amministrazione finora sorda e con una società a volte poco presente perchè concentrata in altre attività sportive probabilmente più importanti ma dignitose tanto quanto la pallavolo. Nonostante tutto però la tenacia e la voglia di non mollare e di costruire qualcosa che mai si era visto, almeno in ambito pallavolistico a Castelbuono, ha avuto la meglio.
Era il 2008 infatti quando a Castelbuono il precedente Presidente della Polisportiva Castelbuonese, Maurizio Langona volle fortemente creare una squadra maschile di pallavolo, sport fino ad allora ad esclusivo appannaggio femminile, ed è riuscito a coinvolgere e fare innamorare del progetto alcuni ragazzi tutti provenienti dal mondo del calcio, che oggi rappresentano l’ossatura della squadra, che, anno dopo anno, passando per una serie lunghissima di sconfitte e bocconi amari, ma senza mai smettere di crederci sono riusciti compiere questa impresa straordinaria.
Già da inizio stagione durante la preparazione c’era la consapevolezza e la speranza di poter far bene grazie agli innesti mirati che la società ypsina ha voluto fare, in primis un allenatore d’esperienza che potesse aiutare la squadra nei momenti di difficoltà, e poi giocatori con un carisma importante messo a disposizione della squadra. Ed ecco giustificati gli acquisti di mister Provenza, Toti Rinaudo, Vincenzo Camilleri, Vincenzo Purpora, Elvio Miciotto, a cui si sono aggiunti Dario Provenza e Riccardo Restivo che uniti ai giocatori già presenti ha portato a questo memorabile risultato.
Importante è stato anche il contributo offerto dagli sponsor quali Ristorante Pizzeria Vecchio Palmento, Planetario di Palermo del dottor Marcello Barrale, Autocarrozzeria Bartolo Cammarata, Zito mobili e sopratutto l’Avis della sezione di Castelbuono che hanno appoggiato e dato fiducia alle qualità e valori di questa giovane società, che ricordiamo oltre alla punta di diamante rappresentata dalla squadra maschile può vantare circa 130 tesserati divisi nei vari campionati giovanili, a dimostrazione di un progetto serio e con ottime prospettive.
Fondamentale è stato il sostegno del Presidente della Polisportiva Castelbuonese Fabio Capuana che ha fortemente creduto nel progetto ed ha dato fiducia ai dirigenti responsabili nonostante la giovane età.
Il cammino dei ragazzi di mister Provenza è iniziato in maniera difficile, con pochi allenamenti, e di conseguenza una coesione di squadra che si è andata costruendo col tempo, infatti le prime 2 giornate sono state accompagnate da altrettante sconfitte per 3-2 ma che hanno portato alla causa castelbuonese 2 punti, poi è iniziata la straordinaria striscia di ben 7 vittorie consecutive prima dello stop con la Prizzese causato in parte dalle pesanti assenze dovute alle inspiegabili squalifiche, per poi terminare le ultime 2 partite con altrettante vittorie che hanno fruttato appunto un bottino di 27 punti e la promozione in serie D.
Risultati ottenuti senza giocare in casa, situazione che ha dato l’appellativo alla compagine madonita di squadra “nomade” del campionato, ma a volte i sogni si realizzano, e lo sport è ormai forse una delle poche cose dove ci è ancora consentito sognare, e la favola della “cenerentola” castelbuonese lo dimostra.
Per anni infatti gli Ypsini sono stati i giocolieri, i clown del campionato, in uno sport dove le società storiche di Palermo e di alcune realtà provinciali illuminate hanno sempre dominato, e i nostri ragazzi, tutti ex calciatori, sono sempre stati visti come una presenza estranea, quasi carnevalesca, ma gli Ypsini in tutti questi anni non hanno mai mollato, e una volta avuta l’occasione non se la sono fatta scappare.
La speranza è che questi attributi che hanno contraddistinto fino ad adesso gli uomini di mister Provenza continuino in vista dell’impegno di giorno 24 per la semifinale di coppa “Città di Palermo” contro la Prizzese in campo neutro (Villabate), in maniera tale da arricchire la bacheca di un altro trofeo.
E’ motivo di orgoglio che nel 2014 anno in cui Castelbuono è stata nominata città europea dello sport si siano avute 2 promozioni uniche nella storia del nostro paese, una quella calcistica e l’altra pallavolistica che rende onore al nome della nostra cittadina.
Il futuro è ancora tutto da scrivere, una stagione in serie D è enormemente più impegnativa per una realtà così giovane, e sopratutto difficilmente i nostri ragazzi possono ripetere una stagione così irta di difficoltà; molto dipenderà dall’amministrazione che si spera voglia occuparsi una volta per tutte del problema palestra, una struttura stupenda ma che per cavilli burocratici e gelosie dei “soliti” personaggi che non vogliono far vivere altre realtà sportive, figure che hanno dominato lo sport per 20 anni a Castelbuono, senza però ottenere risultati di rilievo, a dispetto della giovane società Ypsina, che al primo vero anno di attività ha ottenuto risultati incredibili anche nel settore giovanile.
Ad ogni modo questi ragazzi hanno scritto una favola, una pagina indelebile della storia sportiva del nostro paese, da soli, dimostrando come la determinazione che sempre più viene messa in dubbio per le giovani generazioni, non manca certo a ragazzi che a differenza dei loro genitori a causa di un momento storico particolarmente difficile devono lottare per tutto, dal lavoro allo studio alla realizzazione personale, e perfino per un diritto fondamentale, lo sport.
Solo una parola, grazie.

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