V Edizione Castelbuono Classica. Il programma completo

Dall’orchestra Kids del Teatro Massimo di Palermo a Giovanni Sollima, programma tutto siciliano per la V edizione della rassegna dedicata alla grande musica.

Programma tutto siciliano per la quinta edizione di CASTELBUONO CLASSICA, la quattro giorni dedicata alla grande musica che dal 22 al 25 agosto si svolgerà a Castelbuono, il suggestivo borgo medievale alle pendici delle Madonie, in provincia di Palermo.

A inaugurare la rassegna, nell’unico appuntamento in Piazza Castello, saranno i giovanissimi musicisti della Massimo Kids Orchestra diretta da Michele De Luca, l’ultima nata tra le formazioni giovanili del Teatro Massimo di Palermo e composta da 120 ragazzi dai sette anni in su. Nelle due serate successive, presso il Chiostro di San Francesco, spazio a â€œL’Histoire du Soldat” di Stravinsky, interpretata dall’Ensemble Castelbuono Classica diretto da Salvatore Barberi e impreziosito dall’attore Luigi Maria Rausa e dalla danzatrice Maria Elena Iozza, e al concerto del Quartetto d’archi del Teatro Massimo “Bellini” di Catania, che per l’occasione eseguirà musiche di Donizetti, Murania, Mozart e Baermann insieme a Vincenzo Paci, apprezzato solista siciliano e primo clarinetto dell’Orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia. Gran finale, domenica 25 agosto, con lo straordinario Giovanni Sollima, che insieme all’Arianna Art Ensemble presenterà “The missing link”, progetto che parte dalle opere di Giovanni Battista Costanzi, compositore e violoncellista del Settecento sconosciuto ai più e considerato dal virtuoso artista palermitano “l’anello mancante della storia del violoncello”, per giungere a composizioni di Paolo Rigano, Santiago De Murcia e dello stesso Giovanni Sollima.

Come da tradizione, non mancheranno i concerti pomeridiani gratuiti mirati a valorizzare i talenti emergenti siciliani, che il 23, 24 e 25 agosto vedranno protagonisti il chitarrista Nicolò Renna, la pianista Carmen Sottile e l’arpista Laura Vitale.

Anche quest’anno Castelbuono Classica conferma il legame tra la musica e l’arte contemporanea. A definire il volto grafico della quinta edizione è Maurizio Pometti, pittore e disegnatore catanese dalla pennellata rugosa e sintetica e dal sapiente cromatismo, le cui opere sono state utilizzate per la comunicazione visiva dell’intera kermesse e la cui personale sarà inaugurata venerdì 16 agosto alle 19.00 presso Putia Art Gallery di Castelbuono.

Castelbuono Classica Ã¨ organizzata da Moger Arte e Cultura con il patrocinio e il sostegno del Comune di Castelbuono e della Regione Siciliana – Ass. Turismo, Sport e Spettacolo, con la collaborazione di Almendra MusicPutia Art GalleryOfficine GrafichePrimo Spazio e Adidì e con il supporto di Cantina Abbazia Santa AnastasiaAudi Zentrum PalermoAbitare e Biscottificio Forti. Gli abbonamenti Classic (35 euro, in promozione a 29 euro fino all’11 agosto) e Gold (48 euro, con posto nelle prime due file) e i biglietti per i singoli concerti serali (da 5 a 20 euro + diritti di prevendita) sono disponibili presso Putia Art Gallery di Castelbuono oppure online su Eventbrite.it. Per info è possibile telefonare al 3206661258 o scrivere a info@castelbuonoclassica.it.

Programma

Giovedì 22 agosto

– Massimo Kids Orchestra, direttore Michele De Luca (Piazza Castello, ore 21.00 – ingresso 5 euro)

La Massimo Kids Orchestra è composta da oltre 120 giovanissimi dai 7 anni in su, provenienti dalle esperienze più diverse e con differenti percorsi di alfabetizzazione musicale alle spalle. Con il supporto dei tutor dell’Orchestra del Teatro Massimo scoprono la musica e il senso di appartenenza alla comunità. Ha debuttato il 17 luglio 2017 al Teatro di Verdura nell’ambito della stagione estiva “Summerwhere” con lo spettacolo “Let’s Kids”, insieme al Coro di voci bianche e al Coro Arcobaleno. Ha già tenuto concerti al Teatro Massimo, allo Zen, al Chiostro della GAM e al Teatro Antico di Segesta, tra gli altri. Di particolare rilievo la partecipazione all’Elisir di Danisinni, a settembre 2018, e il debutto il 24 novembre nella stagione di Concerti 2018 del Teatro Massimo, quando la Massimo Kids Orchestra ha eseguito musiche di Eliodoro e Giovanni Sollima nel concerto diretto da quest’ultimo. Ha inaugurato il 2019 musicale del Teatro Massimo con il concerto di Capodanno Kids insieme al Coro di voci bianche, al Coro Arcobaleno e alla Cantoria.

Venerdì 23 agosto

– Nicolò Renna (Cortile Badia Santa Venera, ore 18.00 – ingresso libero)

Crossroads Guitar Concert
Nicolò Renna, nato a Palermo nel 1981, sì è diplomato in chitarra classica al Conservatorio di Palermo col massimo dei voti e successivamente ha conseguito il Diploma in Didattica della Musica e il Master in Tecnologie informatiche applicate alla musica.
Nel 2002, in occasione del centenario della nascita di J. Rodrigo, ha collaborato con l’Orchestra “Accademia Musicale Siciliana” diretta dal Maestro Gaetano Colajanni, con cui ha eseguito il Concerto Madrigale per duo di chitarre e orchestra e il Concerto Andaluso per quartetto di chitarre e orchestra (entrambi composti dallo stesso Colajanni). Nel 2003 ha collaborato con l’orchestra “F. Ferrara” del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo (unico chitarrista in organico) per la realizzazione dello spettacolo “La Buona Novella” di F. De André al Teatro Massimo di Palermo. Dal 2003 al 2005 ha partecipato, all’interno dell’orchestra “F. Ferrara” diretta da Carmelo Caruso, alla realizzazione de “L’Opera da tre soldi” di B. Brecht, una produzione a cura del Teatro Biondo di Palermo, rappresentata per 100 repliche nei maggiori teatri italiani. Nel 2005 ha partecipato (unico chitarrista in organico) al musical “Boccadoro The Traveller” ideato da Massimo Sigillò Massara e curato dal regista e coreografo Fabrizio Angelini, in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo di Palermo. Da diversi anni si dedica alla composizione di musica strumentale. È promotore dello RT Guitar Duo (Nicolò Renna: chitarra classica, Manfredi Tumminello: chitarra acustica), che nel 2009 ha partecipato al Festival “Galliate Master Guitar” e che nel 2010 ha pubblicato il suo primo album.
Ha collaborato con Peppe Servillo (Avion Travel), Tosca, Ruggiero Mascellino, Maurizio Curcio, Guido Politi e Antoine Michel, e ha partecipato a numerosi progetti orchestrali, cameristici e d’ensemble etnojazz. Nel 2010 ha partecipato con l’Omniart Ensemble di Palermo al Festival Internazionale di Macao in Cina.
Nel 2015 ha pubblicato, sul canale YouTube della prestigiosa etichetta americana Candyrat Records, il videoclip di “Breathing” (sua composizione originale per chitarra), che ha già superato le 170.000 visualizzazioni.
Ha scritto la colonna sonora del docufilm “L’ultimo sorriso”, dedicato a Padre Pino Puglisi e realizzato a Palermo da Sergio Quartana con la regia di Linda Ferrante.
È docente presso l’Educandato Statale Maria Adelaide di Palermo.
Attualmente è in fase di registrazione il suo primo disco da solista con sue composizioni originali.

Programma
(musiche di Nicolò Renna)

  • Danza in Re Maggiore
  • Dance of memories
  • Sonata in E Major
  • Reflections
  • Song for Elena
  • Children
  • Whisper
  • Tango
  • Crossroads
  • Breathing
  • Indian theme
  • Tarantella
  • Raio de Sol

Sabato 24 agosto

– Ensemble Castelbuono Classica, direttore Salvatore Barberi – con Luigi Maria Rausa e Maria Elena Iozza (Chiostro di San Francesco, ore 21.00 – ingresso 10 euro)

Salvatore Barberi: direttore
Luigi Maria Rausa: attore
Maria Elena Iozza: danzatrice
Federico Pivato: violino
Walter Roccaro: contrabbasso
Enzo Toscano: clarinetto
Filippo Barracato: fagotto
Giovanni Rocco Re: tromba
Fabio Piro: trombone
Rosario Cusimano: percussioni

L’Ensemble Castelbuono Classica, sotto la direzione di Salvatore Barberi e Santo Campanella, giovani direttori siciliani, è impegnato nel proporre brani originali, oltre che in un’interessante rilettura di alcune pagine di musica da camera della prima metà del ‘900 e contemporanea.
Diversi i giovani compositori siciliani che hanno scritto per l’Ensemble Castelbuono Classica, tra cui il già affermato Giuseppe Ricotta (che ha riletto per l’ensemble il suo “4 fauni in fuga dal tempo”, già vincitore della International Composition Competition “2 Agosto” di Bologna), lo stesso direttore dell’ensemble, Salvatore Barberi, e ancora Nicola Mogavero e Giacomo Cuticchio. L’ensemble ha inoltre proposto brani di due compositori, Giuseppe La Rosa e Virginio Zoccatelli, con i quali è iniziata da tempo una collaborazione volta alla creazione di importanti produzioni nel Sud Italia.
Dal 2018 l’Ensemble Castelbuono Classica si è concentrato sulla produzione di alcune opere per voce narrante/attore e musica tra cui la celebre “L’Histoire du Soldat” di I. Stravinsky e “Le incredibili avventure di Mr Fogg” di Marco Marzi.

Programma

  • Igor Stravinskij: L’Histoire du Soldat
  • La marcia del Soldato
  • Aria del libro
  • Pastorale
  • Marcia reale
  • Piccolo concerto
  • Tre danze: Tango, Valzer, Ragtime
  • Danza del Diavolo
  • Piccolo corale/ grande corale
  • Marcia trionfale del diavolo

– Carmen Sottile (Sala del marchese – Castello dei Ventimiglia, ore 18.00 – ingresso libero)

Carmen Sottile, nata nel 2003, è iscritta al Triennio Accademico di Pianoforte al Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo, dove studia nella classe di Antonio Sottile, con il quale si è formata musicalmente.
Si è già esibita in recital in numerose città italiane e all’estero (Francia, Inghilterra, Germania, Ungheria, Stati Uniti d’America) e ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali per giovani pianisti.
A soli dieci anni, nel 2013, è stata 1° Premio assoluto al Concorso “Benedetto Albanese” di Caccamo (PA), al Concorso “Città di Palermo” e al Concorso “Napolinova” di Napoli (1° Premio e Prima classificata). L’anno seguente ha ottenuto il 1° Premio al Concorso “Giulio Rospigliosi” di Lamporecchio (PT). Nel 2015 ha ricevuto il 1° Premio assoluto nei concorsi internazionali “Città di Pesaro”, Amigdala International Competition di Catania e Ischia International Piano Competition, oltre al 1° Premio nell’ International Music Competition for Youth “Dinu Lipatti” di Roma. Nel 2016 le è stato conferito il 1° Premio assoluto al VIII Concorso Internazionale “Città di Treviso” e alla XXVII International Competition “Flame” di Parigi (1° Premio e Prima classificata). È anche risultata vincitrice del Grand Prize Virtuoso, Elgar Room / Royal Albert Hall di Londra. Nel 2017 è stata selezionata, tra i vincitori, per la Weill Hall / Carnegie Hall di New York, Excellent Winner. Sempre nel 2017 è risultata 1° Premio e Prima classificata nei concorsi International Piano Junior Competition “Anton Rubinstein” di Dusseldorf e Danubia Talents International Competition, Vac / Budapest.
Nel 2018 ha ottenuto il 1° premio alla Crescendo International Competition, Città di Firenze, il 1° Premio assoluto alla XXVII International Competition “G. Campochiaro” di Catania e il 2° Premio (con 1° Premio non assegnato) Borsa di Studio della Wagner Foundation di Bayreuth e il Premio del pubblico alla “Hans von Bulow International Piano Competition” di Meiningen, in Germania.
Nel maggio 2016 si è esibita da solista con l’Orchestra Salvatore Cicero diretta da Luigi Rocca. Nel giugno 2016, nella Sala Montecitorio di Roma, ha ricevuto dalla Presidenza della Camera dei deputati la Medaglia d’onore assegnata ai migliori giovani musicisti dei conservatori italiani. Ha suonato in recital nella Sala Onu del Teatro Massimo di Palermo e si è esibita al Teatro Massimo Bellini di Catania. Ha effettuato il suo primo tour negli Stati Uniti tenendo concerti a New York e a Boston. Selezionata per rappresentare il Conservatorio di Palermo al Pianocity 2018 di Milano, ha suonato nella Sala della Triennale. Prossimamente proporrà i suoi recital a Napoli, Reggio Emilia, Roma e Venezia.

Programma

  • J. S. Bach: Preludio e Giga (dalla Partita n. 1 in Si bemolle maggiore, BWV 825)
  • W. A. Mozart: Sonata n. 10 in Do maggiore, K 330
    I Allegro moderato
  • F. Chopin: Polacca in Sol diesis minore (post)
  • F. Chopin: Valzer Op 64, n.1 in Re bemolle maggiore
  • F. Chopin: Valzer Op 64, n. 2 in Do diesis minore
  • F. Chopin: Étude Op 25, n. 11 in La minore
  • F. Liszt: Étude de Concert n. 3 “Un sospiro”
  • F. Liszt: Romance S. 169 (con cadenza S. 527)
  • F. Liszt: Grande Ètude de Paganini n. 3 ” La Campanella”
  • M. Ravel: Alborada del Gracioso (da “Miroirs”)

– Vincenzo Paci & Quartetto d’archi del Teatro Massimo Bellini di Catania (Chiostro di San Francesco, ore 21.00 – ingresso 10 euro)

Vincenzo Paci: clarinetto
Alessandro Cortese: violino I
Alessandra Borgese: violino II
Luigi De Giorgi: viola
Vadim Pavlov: violoncello

Vincenzo Paci, diplomatosi con il massimo dei voti in clarinetto presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo con il M° Di Noto, ha poi approfondito la propria formazione con V. Mariozzi, A. Marriner e Sabine Meyer. Primo clarinetto nell’Orchestra Giovanile Italiana ha svolto diverse tournée in Italia e in Europa, effettuando registrazioni per la Rai, Radio Ungherese e per l’Unione delle Radio europee. Ha conseguito l’idoneità per il ruolo di primo clarinetto presso le orchestre del Teatro Regio di Torino, Arena di Verona, Orchestra des Jeunes de la Mediterraneè, E.U.Y.O. European Union Youth Orchestra e ha collaborato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Solisti Veneti, Radio Svizzera Italiana di Lugano, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Bellini di Catania, Teatro Massimo di Palermo. Dal 1997 è primo clarinetto dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia. Ha suonato sotto la direzione di Lorin Maazel, Kurt Masur, George Pretre, Yuri Temirkanov, Myung Whun Chung, Valery Gergiev, John Eliot Gardiner, Dmitrij Kitajenko, Carlo Maria Giulini, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Salvatore Accardo, Luciano Berio. All’intensa attività concertistica in recital solistici e con il gruppo “I Virtuosi della Fenice” affianca il ruolo di docente in numerose Master Class. Ha registrato per Radio 3 Rai e per Sky Classica il concerto K 622 per Clarinetto e Orchestra di Mozart, versione ricostruita per Clarinetto di Bassetto, eseguito il 2 aprile 2011 al Teatro la Fenice di Venezia. Nel 2012 ha pubblicato con Dynamic, nella versione ricostruita per Clarinetto di Bassetto, il Quintetto KV 581 di Mozart insieme al Quartetto d’Archi del Teatro La Fenice di Venezia. Vincenzo Paci suona clarinetti “Buffet Crampon”.
Il Quartetto d’archi del Teatro Bellini di Catania nasce nel 2018 dalla volontà della Direzione artistica del teatro di divulgare la musica lirica, orchestrale e corale attraverso gruppi cameristici composti da musicisti dell’orchestra. Il repertorio del Quartetto comprende musiche di compositori noti soprattutto per la lirica e di autori siciliani, oltre che composizioni di cui il Quartetto è dedicatario: da Mozart a Donizetti, da Verdi a Zandonai, da Meyerbeer a Massenet, passando per Platania, Scontrino, Murania e Arcidiacono. Il Quartetto d’archi del Teatro “Bellini” di Catania si è esibito in Italia, e in paesi stranieri, tra cui Germania e Russia.

Programma

  • Gaetano Donizetti: Quartetto per archi n. 18 in mi minore
    Allegro

Adagio
Minuetto
Allegro giusto

  • Adriano Murania: Gloomy dance
  • W. A. Mozart: Quintetto per clarinetto e archi K 581 in La maggiore
    Allegretto
    Larghetto
    Minuetto
    Allegretto con variazioni
  • W. A. Mozart / L. D’Este: Rondò
  • H. J. Baermann: Adagio per clarinetto e archi

Domenica 25 agosto

– Laura Vitale (Chiesa del Monte, ore 18.00 – ingresso libero)

Nata a Palermo nel 2000, Laura Vitale sta per conseguire il diploma di arpa sotto la guida di Lucia Clementi presso il Conservatorio di Palermo.
Ha partecipato a Masterclass e corsi di perfezionamento con arpisti di fama internazionale come Judith Liber, Marie-Pierre Langlamet, Luisa Prandina e Ieuan Jones.
Ha vinto l’audizione dell’Orchestra Giovanile Siciliana e ne fa parte dal 2016, prendendo parte a numerosi concerti con numerosi direttori d’orchestra. Come orchestrale ha suonato in prestigiosi teatri (Teatro Massimo di Palermo, Politeama Garibaldi, Teatro Biondo, Teatro di Verdura) e ha collaborato con diverse orchestre tra cui l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra Filarmonica della Calabria e l’Orchestra Filarmonica della Sicilia, l’Orchestra Castelbuono Classica.
Nel 2018 ha suonato da solista con l’Orchestra da Camera “A. Toscanini” presso il Complesso Monumentale Santa Maria dello Spasimo di Palermo e al Castello di Carini. Ha suonato da solista al Castello Belvedere di Desenzano del Garda con l’associazione “Garda Lake Music Academy”, per il Comune di Militello in Val di Catania con l’Associazione Culturale Musicale “Musikanova” e per il Comune di Belmonte Mezzagno.
Ha suonato in formazione da camera e in qualità di solista a Palazzo delle Aquile per il Comune di Palermo, per la Stagione Concertistica 2016 e 2017 dell’U.C.A.I., per la Lega Navale Italiana e per numerose associazioni culturali e Onlus.
Ha vinto diversi concorsi tra cui i concorsi internazionali di Musica “Amigdala” e “MusicalMuseo” ricevendo inoltre premi per la migliore esecuzione e come musicista più promettente.

Programma

  • G. F. Händel/M. Grandjany: Concerto in B flat major Op. 4 n. 6
    Allegro
    Larghetto
    Allegro
  • G. F. Händel: Passacaglia in G minor (dalla Suite no. 7)
  • Franz Poenitz: Todestanz der Willys Op. 24
  • F. Schubert/F. Godefroid: La Sérénade Op. 201
  • W. Posse: Konzert-Etüden
  • L. Spohr: Fantasie c-moll Op. 35
  • G. Puccini: Valzer di Musetta – Quando m’en vo (da La Boheme)
  • P. Hindemith: Sonate für Harfe
  • D. Ellington: Satin Doll

– Giovanni Sollima & Arianna Art Ensemble (Chiostro di San Francesco, ore 21.00 – ingresso 20 euro)

The missing link – ossia Giovanni Battista Costanzi detto il “Giovannino del Violoncello” (Roma, 1704 – 1778)

Giovanni Sollima: violoncello
Chiara Zanisi, Sara Bagnati: violino
Giorgio Chinnici: viola
Cinzia Guarino: clavicembalo
Andrea Rigano: violoncello
Paolo Rigano: arciliuto e chitarra barocca
Alessandro Nasello: fagotto, flauto, percussioni

L’anello mancante. Basta provare a chiedere in giro “chi è Costanzi?” magari specificando Giovanni Battista, Giobatta… G.B… Un non musicista penserebbe subito al Teatro Costanzi di Roma. Per il resto resterebbe un nome oscuro o quasi. Giovanni Battista Costanzi, detto “Giovannino del Violoncello” o “Giovannino da Roma” è – per me – l’anello mancante della storia del violoncello. Capo d’istrumenti – succeduto a Corelli – per il Cardinale Ottoboni a Roma, violoncellista virtuoso, stimatissimo autore di musica sacra, oratori, opere, cantate, Maestro di Luigi Boccherini, conoscente di Haydn (al quale è stato erroneamente attribuito qualche brano). I suoi lavori violoncellistici sono intensi, virtuosistici e visionari oltre che, inspiegabilmente, inediti e sconosciuti. Per me, aver scoperto la sua musica, così piena di vita, di teatro, di colpi di scena, così in bilico tra epoche e linguaggi, è un’esperienza unica ed eccitante. Come aver aperto uno scrigno, come aver trovato il tesoro!
Costanzi fu probabilmente allievo di Giovanni Lorenzo Lulier. Nel 1721 entrò al servizio del cardinale Pietro Ottoboni, dapprima come aiuto da camera, e poi, dal 1737 succedendo ad Arcangelo Corelli, come capo d’istrumenti. Nel 1727 debuttò come operista con L’amor generoso al Teatro Capranica di Roma, ma il primo grande successo lo ebbe con la sua opera Carlo Magno nel 1729, anno a partire dal quale venne nominato, grazie sempre alle raccomandazioni del cardinale Ottoboni, maestro di cappella nelle più importanti chiese romane: nel 1729 a San Luigi dei Francesi, nel 1743 al San Marco e a Santa Maria in Vallicella e infine nel 1755 divenne direttore della Cappella Giulia a San Pietro. Contemporaneamente ebbe un’ottima reputazione di musico, la quale fu lodata con diverse onorificenze, tra cui la presidenza della Congregazione di Santa Cecilia a Roma nel 1740, 1754 e 1769. Tra i suoi allievi si ricorda il celebre Luigi Boccherini che studiò sotto di lui nel 1757.”
I suoi lavori violoncellistici sono straordinari per l’evoluzione tecnica e virtuosistica unita a forza lirica, espressiva e addirittura visionaria. Il linguaggio è in bilico tra Tartini e Boccherini passando dalla Scuola Napoletana, alla quale egli fu vicino.
Le sonate a 2 violoncelli sono senza basso e più avanti nel linguaggio, sfiorano Haydn, di cui egli fu conoscente o amico, tant’è che un concerto in re Maggiore per violoncello e archi è stato attribuito ad Haydn per diversi anni.
Da notare la “Sonata da Camera ad usi di corni da caccia” in cui I due violoncelli si inseguono su terze e seste e che rievoca quasi pittoricamente un’immagine apollinea. In molte delle Sonate i movimenti conclusivi sono costituiti da Minuetti, in alcuni casi appena accennati e con la linea di basso costante e che invita a costruire ulteriori variazioni. Questa è la linea l’indizio, che intendo seguire. La notazione, in altri momenti, sembra appena accennata, quasi che l’autore/performer intendesse improvvisare su un canovaccio. Per me è un invito a nozze!
Tra la trascrizione in notazione moderna e la decodificazione mi sono trovato – quasi senza accorgermene a riscrivere o a scrivere di sana pianta, fortemente ispirato dal musicista. Dal personaggio e dal contesto romano del tempo intorno a lui. “Il Mandatario” è il brano che ho composto ispirato appunto da uno dei ruoli che Costanzi ricoprì per il Cardinale Ottoboni, ovvero “il mandatario”, capo d’istrumenti, colui che andava in giro a raccogliere musici per formare le orchestra per le grandi occasioni, un vero e proprio casting! (Giovanni Sollima)

Giovanni Sollima è un vero virtuoso del violoncello. Suonare per lui non è un fine, ma un mezzo per comunicare con il mondo. È un compositore fuori dal comune, che grazie all’empatia che instaura con lo strumento e con le sue emozioni e sensazioni, comunica attraverso una musica unica nel suo genere, dai ritmi mediterranei, con una vena melodica tipicamente italiana, ma che allo stesso tempo riesce a raccogliere tutte le epoche, dal barocco al “metal”. Scrive soprattutto per il violoncello e contribuisce in modo determinante alla creazione continua di nuovo repertorio per il suo strumento.
Nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre, Eliodoro Sollima, e Milko Kelemen. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma.
Insieme al compositore-violoncellista Enrico Melozzi, ha dato vita al progetto dei 100 violoncelli, nato nel 2012 all’interno del Teatro Valle Occupato, con lo scopo di dimostrare che si possono abbattere anche barriere di carattere pratico, grazie alla bellezza. Musicisti di età e formazione diverse, interscambio tra culture e livelli differenti, laboratorio permanente.
Tra gli album per Sony i CD “Works” e “We Were Trees”, per la Glossa “Neapolitain Concertos” e “Giovanni Battista Costanzi”. Per Egea sono stati pubblicati “Caravaggio” e “Aquilarco”. A Novembre 2015 “Onyricon” per la Decca.
Giovanni Sollima insegna presso l’Accademia di Santa Cecilia a Roma e alla Fondazione Romanini di Brescia.
Suona un violoncello Francesco Ruggeri fatto a Cremona nel 1679.
L’Arianna Art Ensemble, fondato nel 2007 dal liutista e compositore Paolo Rigano e dalla clavicembalista Cinzia Guarino, promuove la diffusione del repertorio vocale e strumentale sei- settecentesco, attraverso le proprie esecuzioni con strumenti d’epoca e la scelta di rifarsi alla corretta prassi esecutiva storica, ma anche attraverso la sperimentazione e l’esecuzione di brani di musica contemporanea con strumenti antichi. I suoi componenti hanno fatto parte di diversi ensembles come Il Giardino Armonico, lo Studio di Musica Antica Antonio Il Verso, l’Orchestra Barocca Les Elements, l’Ensemble di Strumenti antichi del Conservatorio di Palermo, e hanno registrato, anche da solisti, per diverse etichette, ottenendo positivi consensi da parte della critica.
L’ensemble è vincitore di numerosi premi in prestigiose competizioni, tra cui, nel 2010, il primo premio nella sezione “Strumenti antichi”, della VII edizione del Premio Nazionale delle Arti organizzato dal Ministero dell’Alta Formazione Artistica. Si è esibito in vari festival e rassegne d’Europa (Bir Miftuh Festival di Malta, Festival “Les incontres baroques” in Alsazia, Festival “Nuove Settimane Barocche di Brescia”, Festival “L’Invenzione e l’armonia” a Mantova).
L’ensemble ha collaborato con importanti artisti come Giovanni Sollima, Dmitry Sinkovsky, Gemma Bertagnolli ed è impegnato alla realizzazione del Festival internazionale di Musica Antica di Gratteri, giunto alla nona edizione, e di una Stagione Concertistica a Palermo, giunta alla quinta edizione.

Programma

  • G. B. Costanzi (1704-1778): Concerto in Sol maggiore per violoncello, archi e continuo
  • G. Sollima (1962): Fandango
  • G. B. Costanzi (1704-1778): Sinfonia in Re maggiore per violoncello e continuo
  • P. Rigano (1957): La fuga La terra Il viaggio (Variazioni sull’antica melodia popolare sefardita “El rey de Francia”)
  • S. De Murcia (1673-1739): Tarantella
  • G. Sollima (1962): The haunting sonata Siciliana e Giga
  • G. B. Costanzi (1704-1778): Concerto in Fa maggiore per violoncello, archi e continuo
  • G. Sollima (1962): Fecit Neap. 17… per violoncello, archi e continuo

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