Valeria Cordone e Marianna di Pasquale portano in mostra a Ragusa i colori della cappella palatina di Castelbuono

“Lo stupore della metamorfosi” per il workshop “The colours of the Neo-Baroque from Rome, Naples, Venice and Sicily”.

In occasione del workshop “The colours of the Neo-Baroque from Rome, Naples, Venice and Sicily”, in collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Brera e il Gruppo Boero, per il corso di Progettazione artistica per l’impresa a cura del docente Roberto Semprini, Valeria Cordone e Marianna Di Pasquale, due ragazze castelbuonesi, iscritte al Biennio Specialistico in Product Design presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, hanno condotto uno studio sui colori emblema che più si sono riscontrati nell’espressione stilistica del Barocco, analizzando in particolare le influenze e le sfaccettature consolidate nel contesto Siculo. 

Il workshop ha dato il via alla progettazione di una palette di 7 colori associate ad un espositore che potesse risultare coerente con il tema proposto. 

Il focus della progettazione orbita in particolare attorno alla Cappella Palatina di Castelbuono che, oltre ad ospitare la Sacra Reliquia del teschio di Sant’Anna nonché Patrona di Castelbuono, risulta tra le massime espressioni del Barocco ad opera dei Fratelli Serpotta. 

Lo studio cromatico si incentra dunque sul contrasto tra il bianco degli stucchi e l’oro zecchino delle pareti, una caratteristica esclusiva di questa Cappella (a differenza delle opere di Palermo laddove gli stucchi sono adornati dai marmi o da semplice intonaco bianco). Proprio l’uso sapiente di tali tonalità è riuscito nel tempo e riesce tutt’oggi ad evocare la sensazione di stupore, emozione tipica del Barocco. 

L’obiettivo è stato quello di mettere in relazione le diverse tonalità degli ori e dei bianchi che mutano in base all’intensità della luce naturale, tenendo conto delle diverse due nature dei materiali e delle loro caratteristiche (lo stucco assorbe la luce, l’oro la riflette).

L’espositore di supporto progettato, rispecchia appieno il concept: esso è tridimensionale e permette di osservare le intensità luminose dello stesso colore che mutano in base alle zone in luce-penombra-ombra. 

La forma ne richiama le concavità e convessità dello Stile Barocco, accostando l’uso di colori opachi e lucidi, in modo tale che uno rifletti il colore e l’altro lo assorba.

Il progetto intitolato “Lo stupore della metamorfosi” fa riferimento allo Stupore, sensazione tipica del Barocco, che emerge dagli stucchi serpottiani presi in esame ed alla metamorfosi, per le diverse tonalità dei colori oro e bianco, i cui accostamenti e tonalità creano differenti modi di concepire e percepire il colore proprio grazie ai riflessi prodotti dalle intensità di luce. L’effetto superficiale risulta esaltato grazie all’utilizzo di vernici lucide e opache, che riflettono ed assorbono quest’ultima.

Il lavoro è stato selezionato per l’evento “Barocco & NeoBarocco – lo spirito del nostro tempo” che si terrà a Ragusa il 24-25-26 settembre 2021 e sarà esposto a Palazzo La Rocca.

Le visite sono gratuite e rimangono aperte al pubblico ogni weekend fino al 17 ottobre.