Vassallo, da allenatore plurivittorioso a “disoccupato di lusso”

[SICILIAINGOL.IT – Daniele Ditta] Appena quattro mesi fa ha vinto il campionato di Prima Categoria con la Castelbuonese, adesso Gaetano Vassallo – allenatore palermitano che negli ultimi anni ha inanellato vari trionfi – si ritrova senza squadra. E con lui otto undicesimi della formazione titolare della Castelbuonese 2012-2013. Paradossi del calcio in questi ultimi scampoli d’estate. E dire che Vassallo, dopo aver lasciato la panchina dei madoniti, una squadra l’aveva pure trovata: il Prizzi. Tuttavia, problemi di lavoro e difficoltà negli spostamenti hanno impedito al tecnico, classe ’71, di perfezionare l’intesa con il sodalizio rossoblu.

“Alleno da 23 anni – dice Vassallo – e finora non mi era mai capitato di restare fermo, a pochi giorni dall’inizio dei campionati. Per me guidare una formazione di Prima Categoria o di Promozione è uguale, anche perché la differenza tra i due campionati è minima. L’importante è che ci sia un progetto ambizioso”. Una cosa però ci tiene a precisare il mister che nel giro di tre anni ha vinto due campionati di Prima Categoria con altrettante formazioni (Ciminna e Castelbuonese): “Non sono un allenatore che porta sponsor. L’unica dote che ho è il mio palmares e un gruppo di calciatori di provata esperienza e abilità”.

Ad elencarli uno ad uno ci si accorge che questi giocatori potrebbero fare al caso di molte società: D’Oca, Giordano, Accetta, Terzo, Tumminello, Zafonte, Graffagnino, Castellini. Gente che calca i campi da parecchi anni e che nella scorsa stagione ha costituito la spina dorsale della Castelbuonese approdata in Promozione. Una “ferita” ancora aperta per il tecnico Vassallo, che ha lasciato i granata per differenze di vedute con la società. “La dirigenza – spiega – mi ha imposto delle scelte che non ho condiviso e per questo motivo ho deciso di lasciare”. In sostanza, Vassallo era stato confermato; non i suoi uomini, ovvero gli otto undicesimi della formazione titolare che ha primeggiato nel girone B di Prima Categoria. “Bastava puntellare la squadra con qualche altro elemento – aggiunge – per giocarsi in questa stagione l’Eccellenza ai playoff. Invece tutto il lavoro fatto è stato vanificato”.

Insomma, come nel gioco dell’oca si ritorna al via e bisogna ricominciare tutto daccapo. In attesa di una chiamata importante, Vassallo può far valere dalla sua i successi ottenuti da allenatore. Una carriera iniziata prestissimo, a 19 anni dopo aver smesso la maglia da calciatore del Borgo Nuovo. A volerlo sulla panchina dei Giovanissimi del Borgo Nuovo, il compianto Vincenzo Fazzino. Correva l’anno 1990. Da quel momento in poi una continua escalation che lo ha portato, dopo una lunga trafila nel settore giovanile, a vincere tre tornei Juniores regionali (due col Borgo Nuovo, uno col Villaggio Santa Rosalia), tre campionati di Prima Categoria (Real Borgo Nuovo, Ciminna, Castelbuonese), una Coppa Sicilia (Real Borgo Nuovo). Nel mezzo, come dice lui stesso, anche la “sfortunata, ma formativa esperienza” con il Terrasini in Eccellenza e una puntata fuori dai confini siciliani, a Medolla in provincia di Modena, dove in mezza stagione ha condotto una delle squadre locali (la Virtus) alla salvezza nel campionato di Prima Categoria.

“Quella con il Ciminna – conclude Vassallo – è stata un’esperienza fantastica. L’obiettivo iniziale era la salvezza, ma siamo riusciti a vincere il torneo. Con tutto l’ambiente si è creato un feeling particolare. Mi dispiace soltanto che dopo la separazione, i rapporti si siano un po’ raffreddati. Continuo però ad avere una grande stima per i tifosi del Ciminna, così come verso quelli della Castelbuonese”.