Venerdì 13 “Riti e rituali della comunità tra religione e magia”, a cura del Museo civico

Riti e rituali della comunità tra religione e magia

A cura del Dipartimento Progetti Partecipativi del Museo Civico di Castelbuono

13 agosto 2021 ore 18.00

Sala Morici, Museo Naturalistico “F. Minà Palumbo”

Il Museo Civico è lieto di invitarvi all’incontro sui temi dei riti e del rituale, raccontati sotto diversi aspetti, magico-religioso, botanico, relazionale. All’incontro, moderato da Maria Rosa Sossai, Responsabile Scientifica del Dipartimento Progetti Partecipativi del Museo Civico, parteciperanno il direttore del Museo Naturalistico Minà Palumbo Franco ToscanoFabrizio Ajello e Licia Bianchi del collettivo “Aizimen”, l’antropologo Angelo Cucco, i quali rifletteranno sul senso dei riti e dei rituali, per un confronto con il pubblico su cosa sia rimasto di essi nel tempo veloce dei social, se siano definitivamente scomparsi, o se continuano a esistere sotto altre forme. Verrà inoltre indagato il confine spesso sottile tra magia e religione, e il modo in cui i due aspetti interagiscono tra di loro.

Franco Toscano affronterà il tema dei riti parlando degli estratti allucinogeni usati nell’antichità come strumento rituale correlato al sacro e alla visione mistica.

Il collettivo Aizimen presenterà alcune immagini di lavori realizzati nel corso degli ultimi anni durante la loro ricerca in alcune regioni italiane, dove hanno rintracciato pratiche visive, rituali e relazionali tramandate dalla cultura orale attraverso l’analisi di miti, leggende, storie orali, filastrocche, preghiere, ninna nanne, conoscenze ancestrali e il potere delle cose che si muovono attraverso il tempo e lo spazio. Questo immenso patrimonio, che rischia di perdersi, costituisce il fulcro della loro ricerca, che sta lavorando alla realizzazione di un docu-film sulla persistenza di fenomeni di magismo connessi all’universo del mondo femminile in Toscana.

Il nome Aizimen si ispira alle canzoni dei poeti provenzali in cui il termine compare per la prima volta nella forma di aizi, aizimen per indicare un termine tecnico della loro poetica, che designa lo stare a proprio agio, come luogo dell’amore.

Sebbene la pratica di Aizimen parta da una presenza concreta sul campo, essa non si concretizza in una documentazione antropologica, ma opera in uno spazio di connessione tra produzione artistica e ricerca etno-antropologica, allargando l’intervento ad altri ambiti – architettonico, musicale, religioso, letterario, artigianale. Le restituzioni infatti prendono la forma di diversi medium: pittura, fotografia, video, performance, installazione, elaborazione testuale.

Angelo Cucco racconterà il senso magico custodito in alcuni riti siciliani sia collettivi che intimi come l’occhiatura, le femmine i fora o il rito per apprendere la formula contro i vermi.  I legami tra i membri della comunità che si creano anche a partire da alcuni oggetti dal profondo valore simbolico saranno messi in luce in modo visibile e concreto.

Si ringrazia il Museo Naturalistico “F. Minà Palumbo” di Castelbuono. 

Interventi:

Franco Toscano, direttore del Museo Naturalistico “F. Minà Palumbo” 

Maria Rosa Sossai, responsabile scientifica del Dipartimento Progetti Partecipativi 

Fabrizio Ajello e Licia Bianchi del collettivo Aizimen

Angelo Cucco, antropologo

Regole di partecipazione Anti-Covid19:

La partecipazione è ammessa solo ai titolari di Green-Pass muniti di mascherina.

Si raccomanda il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro.