“Vibrazioni Rock a Castelbuono”. L’Ypsigrock sul Corriere di oggi

La nostra cara e brava amica Venera Coco ci invia lo stralcio del Corriere del Mezzogiorno, incluso nel Corriere della Sera di oggi, contenente un suo articolo interamente dedicato all’Ypsigrock. Nel ringraziarla per l’attenzione che continua a dedicare al nostro paese (e che – ci preannuncia – non si esaurirà qui), pubblichiamo di seguito il testo dell’articolo .

 

“Vibrazioni Rock a Castelbuono”
Quando il conte Francesco Ventimiglia fece costruire il Castello di Castelbuono nel 1316, non avrebbe mai immaginato che il suo maniero, un giorno, sarebbe diventato lo scenario ideale per un festival di musica indie-rock. Antico e nuovo, giovani e anziani s‘incontrano da diciannove anni a questa parte, nel piccolo comune arroccato sulle pendici del colle Milocca, all’interno del Parco delle Madonie, a pochi chilometri da Palermo e Cefalù, proprio per celebrare questo connubio tra la fermezza del potere feudale e i nuovi codici di ribellione. Le possenti mura del castello sembrano quasi impedire che gli assoli delle band si propaghino all’esterno, sembrano voler imprigionare il suono, in un luogo unico che rende la kermesse una delle eccellenze turistiche della Sicilia, nonché il miglior festival d’Italia secondo gli OnStage Awards 2015. Ma le note che si diffondono dal palco dell’Ypsigrock riescono ad oltrepassare i bastioni del Castello involandosi verso la libertà, attraverso quei suoni dissacranti che da sempre rappresentano l’affronto al sistema. Il festival – il cui nome deriva dall’unione di due parole, “Ypsigro”, l’antico nome bizantino di Castelbuono e “rock” – nato nel 1997 dallo spirito e dalla voglia di giovani appassionati di musica indie-alternative rock, ha dunque sbaragliato la concorrenza (come Collisioni, Home Festival, Mi Ami, Rock in Hidro e Unaltrofestival), dimostrando che, con ostinazione e passione, è possibile anche in Sicilia dar vita ad eventi di grande caratura internazionale partendo dalla riscoperta di luoghi storici. Tutto è cominciato dall’idea di riuscire a far suonare alcuni artisti preferiti in “casa propria” organizzando un festival ispirato al vincente modello dei grandi eventi internazionali. Dopo quasi 20 anni, Ypsigrock è diventato una certezza e  un modello di nicchia, iniziando ad essere percepito come un evento imperdibile per la qualità artistica e per la bellezza estetica dei suoi angoli medioevali. L’unica condizione cui sottostare per chi sale sul palco è l’Ypsi Once, ovvero un artista può esibirsi con lo stesso moniker solo una volta nella vita, senza replicarsi mai. L’associazione Glenn Gould, che ogni anno organizza il festival, ha da poco svelato i protagonisti dell’edizione 2015 della rassegna musicale che si terrà dal 6 al 9 agosto; la line up di quest’estate annovera le esibizioni uniche in Italia di Future Islands, Metronomy, Battles, The Sonics, Temples, East India Youth, Bipolar Sushine, The Fat White Family oltre alle attese tappe del tour italiano dei Notwist e di Micah P. Hinson, ai quali si aggiungono i concerti di Be Forest e Clap! Clap!, e delle band vincitrici del contest “Avanti il prossimo…2015” , Rhò, Kush, e Younger and Better. La direzione artistica ha confermato il grande prestigio cosmopolita della scaletta delle scorse edizioni allestendo un cartellone dove gli astri nascenti della scena mondiale sono affiancati da veri e propri capisaldi dello scenario indie. Come da tradizione, il primo giorno sarà riservato all’apertura dell’area camping, presso la zona attrezzata di San Focà immersa nel Parco delle Madonie, mentre nei tre giorni successivi si svilupperà l’intero programma dei concerti. Poiché la musica non cammina mai da sola, il Festival cerca di essere un contenitore di espressioni artistiche variegate: per questa edizione, infatti, l’illustratore che ha firmato l’artwork è l’artista inglese Sam Pierpoint. La creativa ha avuto il compito di trascrivere in immagini l’aura magica del mondo Ypsigrock, sottolineandone con il proprio stile, lo spirito amusant di questa piccola grande realtà musicale. Il tratto curioso e i pattern 3D della Pierpoint invaderanno Castelbuono con buffe creature giunte da mondi fiabeschi, pronte a rendere ancora più magico questo irripetibile spettacolo dei sensi. Sempre in occasione della rassegna, il Museo Civico di Castelbuono, presenterà due mostre: “As unreal as everything else” di Seb Patane e “Grand Hotel ed des Palmes” di Luca Trevisani, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e il Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono, a cura di Laura Barreca e Valentina Bruschi. Durante i giorni dei live verranno presentate le opere video dei due artisti sulla facciata del Castello dei Ventimiglia, trasformando la piazza e i suoi monumenti in una gigantesca superficie visuale che animerà il festival. Si potrebbe certamente affermare che la musica riuscirà a spezzare i legacci di quella quotidianità che pur sembrando fermamente ancorata al proprio destino, si accorge infine di avere già travalicato le mura, oltre i confini.

 

 

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