Vicenda Cartabellotta. Dario Guarcello scrive a Crocetta

[Riceviamo e pubblichiamo] LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA ROSARIO CROCETTA

Dario Cartabellotta lo conosco da anni, un uomo la cui conoscenza del mondo agricolo, lo stile e l’eleganza lo contraddistingue su tutti. Ho parlato con Dario tante volte di agricoltura ed enologia, riuscendo a notare la passione e la professionalità che lui mette in ogni azione a favore della crescita del comparto agricolo.

Da assessore Born in Sicily ha avuto la sua immediatezza e il suo riscontro su tutto il comparto, da direttore IRVV oggi IRVOS, ha sempre sostenuto il nostro lavoro di promozione del vino e di momenti d’incontro con le grandi realtà internazionali al quale ci rivolgiamo.

Lo abbiamo anche premiato al nostro festival nel 2011 (ancora non assessore) perché abbiamo riconosciuto in lui cio’ che ieri e oggi non riusciamo a trovare con gli altri amministratori di tutte le istituzioni e cioè la collaborazione, la presenza e fiducia a fare sempre meglio.

Sicuramente i giochi di potere, la macchina ingarbugliata della politica regionale non guarda la meritocrazia, ma di certo gli interessi dei cittadini penso che vadano ascoltati. Presidente Crocetta credo che il passo indietro era dovuto, altrimenti la sua RIVOLUZIONE tanto gridata nelle piazze e in TV, sembra quasi un servile inchino ai poteri forti, un omicidio a chi ogni giorno sporca le sue mani di terra con orgoglio e con la voglia di far diventare l’agricoltura Siciliana con le sue peculiarità e le sue biodiversità economia e benessere.

Caro Presidente lei è stato spesso a Castelbuono il mio paese, un paese dove si cerca di valorizzare la Manna (presidio slow food), dove si producono le eccellenze dei Fratelli Fiasconaro e di tante piccole realtà, dove si fanno e si esportano biscotti di grande qualità,dove si fa grande ristorazione e tanta a km 0 sin dal 2000 (quando nessuno ne parlava),dove si fanno eventi di grande importanza mondiale senza gli aiuti della regione siciliana,dove si collabora a mantenere la pulizia e salvaguardare i monumenti,dove vengono utilizzati gli asinelli per la raccolta differenziata,tutto cio’ siamo riusciti a farlo perché abbiamo valorizzato gli UOMINI, UOMINI che lavorano attivamente  per il territorio, esattamente come Dario Cartabellotta ha sempre fatto in tutte le cariche svolte presso la regione Sicilia.

Spero che questo mio intervento possa aiutarla a riflettere ancora di più e spero che le dia quello stimolo di orgoglio per la scelta al tempo azzeccata di Cartabellotta che porto tanta soddisfazione al mondo agricolo  che oggi si è rivoltato contro questa sua scelta infelice.

Ripensarci non è sbagliato ma un dovere morale.

 

Distinti Saluti

Presidente del Divino Festival

Il Galà enogastronomico Siciliano

Dario Guarcello

 

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