Violenza contro le donne. La riflessione dell’amministrazione sul 25 novembre

La ricorrenza di oggi induce a riflettere su un fenomeno che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica. Le notizie di violenze contro le donne occupano ancora troppo spesso le nostre cronache, offrendo l’immagine di una società dove il rispetto per la donna non fa parte dell’agire quotidiano delle persone, del linguaggio privato e pubblico, dei rapporti interpersonali».
Vogliamo condividere le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne”.
Negli scorsi anni la giornata del 25 novembre è stata al centro dell’attenzione pubblica grazie alle attività, iniziative, rappresentazioni promosse dall’Amministrazione comunale con la collaborazione di numerose Istituzioni culturali, associazioni, organizzazioni di promozione sociale e professionisti, cercando di non limitarsi alla semplice ricorrenza, ma provando ad articolare momenti di confronto e riflessioni più profondi.
Quest’anno purtroppo non è stato possibile dare la giusta rilevanza pubblica per via dell’emergenza covid-19 che ha impedito di fatto ogni possibilità di incontro e confronto pubblico. Ma proprio per questo serve mantenere alta l’attenzione nei confronti del fenomeno della violenza sulle donne e in questo senso ci aiutano le parole del Capo dello Stato che richiama alla «emergenza pubblica».
Emergenza pubblica perché troppo spesso rimane in ombra il dramma che coinvolge le donne nella loro sfera privata, tra le mura domestiche che al contrario dovrebbero assicurare loro sicurezza, conforto, amore. Una situazione che oltretutto è peggiorata negli ultimi mesi con l’aumento della violenza domestica in seguito alle disposizioni anti-covid che hanno determinato in molti casi “convivenze forzate”.
Emergenza pubblica perché oggi più che mai serve lo sforzo delle Istituzioni, con la preziosissima collaborazione dei centri antiviolenza e dei servizi sociali, per superare questa condizione sistemica, che non va generalizzata come troppo spesso accade riducendo i fenomeni di violenza a “casi isolati”, ma va analizzata nella sua complessità come il frutto di una società ancora legata al patriarcato: dai sistemi educativi ai media, dai luoghi di lavoro alle responsabilità sociali.
Come Amministrazione vogliamo esprimere la nostra vicinanza a tutte le donne, madri, mogli, figlie della nostra comunità, che nelle Istituzioni pubbliche troveranno sempre un punto di riferimento.
Vogliamo ringraziare inoltre tutte e tutti quanti si sono spesi negli anni passati per tenere viva l’attenzione per il 25 novembre, rendendo sempre attuale il contrasto alla violenza sulle donne. Speriamo di poter dare loro appuntamento ai prossimi anni, superata questa fase emergenziale.
Nel frattempo continui e sia costante l’attenzione delle Istituzioni pubbliche e di tutte le organizzazioni sociali nei confronti del ruolo della donna nella società, della sua centralità, presidiando e contrastando qualsiasi fenomeno di violenza ma al tempo stesso contribuendo alla trasformazione di un sistema sociale in cui finalmente non ci sarà più bisogno di ricorrenze come il 25 novembre.

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