“Visitiamo CastelbuonoLive!”

Cara redazione di CastelbuonoLive,

senza alcuna ironia Castelbuono.Org intende esprimervi l’incoraggiamento ad andare avanti con la solita tenacia e professionalità.

Ho sempre ritenuto, e ne sono ancor più certo oggi, che una seconda voce online sia un fattore molto positivo, oltre che un continuo stimolo a migliorare quanto da noi proposto: senza di voi, con molta probabilità, Castelbuono.Org si sarebbe “adagiato” in nome di quella condizione, sempre negativa in ogni comparto, chiamata “monopolio”.

Nessuna difficoltà a riconoscervi una grande tempestività – per ragioni varie generalmente superiore alla nostra – e l’apporto originale, in più occasioni: dalla webcam alle dirette streaming, da alcuni pezzi di cronaca autografi alla rubrica del prof. Genchi (di cui sono stato assiduo lettore).

Parimenti, penso possiate riconoscere a Castelbuono.Org l’estrema correttezza e “tranquillità” nella gestione del rapporto con voi, che difatti non esita a citarvi come fonte quando una notizia, non ricevuta come comunicato, è da voi redatta; o a segnalare vostre iniziative (è successo ad esempio dando informazione della webcam o dello streaming con la maschera del Gruppo 2001).

Consentitemi: lo stesso non mi pare avvenga da parte vostra. Anche nell’ultimo articolo: non capisco perché evitate di citare esplicitamente Castelbuono.Org.

Se posso darvi un consiglio – consentitemelo quantomeno per l’esperienza maturata nei 9 anni (e oltre 8000 articoli) del blog – che tante ne ha viste già prima che il web fosse pane quotidiano dell’intera comunità: mantenete un sano distacco sulle vicende ed evitate di stimolare la già frenetica “pancia” degli utenti d’oggi. Perché la vostra reazione al comportamento riservatovi da alcune fonti (circa il non invio dei comunicati) secondo me vi ha portato ad esasperare un po’ i toni: congiure, rappresaglie, “terrificanti vasi di Pandora”…

Non “una parte” ma addirittura l’amministrazione comunale – chiamata e pagata per occuparsi di tutti – aveva per qualche tempo adottato un atteggiamento simile nei nostri confronti (non a lungo, fortunatamente): ci siamo limitati a farlo notare nell’articolo stesso, traendo la notizia da voi e citando voi come fonte. Eviterei anche quella caduta di stile sul passaggio dei “lidi languenti” di visite: voi che avete competenze e mezzi, sapete che le cose non stanno esattamente così; e comunque è davvero una competizione poco entusiasmante, considerato il tempo che possiamo dedicare alla cosa.

Generalmente riportiamo le stesse notizie, ma ciò che ci interessa è differenziarci quando possibile nei contenuti originali, che è la ragione – quando possibile – per provare a dare un vero contributo, uno spunto di satira o un’ulteriore ragione di orgoglio alla nostra splendida comunità.

Sui commenti anonimi – quello è evidente – la pensiamo in maniera profondamente diversa, e non riesco a non consigliarvi di approfondire la vostra valutazione in materia; anche per considerare le ragioni legittime di chi vorrà optare di non “darsi in pasto” ad una moltitudine oscura. Anche io, sinceramente, non accetterei un dibattito in questi termini.

Tutti sanno che Castelbuono.Org può parlare di commenti a ragion veduta: ci siamo passati per diversi anni e abbiamo potuto verificare qual è l’uso che molti utenti ne fanno. Tante le insinuazioni non provate, le illazioni, le malignità, scritte solo perché protetti dall’anonimato, o addirittura utenti che cambiano nickname per darsi ragione da soli… Non è libertà, è vigliaccheria.

E’ chiaro che il commento, specie se anonimo, è una ragione esponenziale di accessi e di ritorni alle pagine; ma ciò a me non sembra un’argomentazione sufficiente per incoraggiare questo andazzo e tornare ad offrire “questo servizio” diseducativo. Un conto è mandare un articolo anonimo, una denuncia argomentata ma non firmata per ragioni di autotutela; un altro è l’insinuazione en-passant, di pancia e generalmente gratuita. Meravigliosa, anche in questo, la lettura sociologica offerta da I Giullari di corte nella loro recente maschera proprio su questa piega (o piaga) imperante.

Questo tipo di anonimato, a mio personalissimo avviso, favorisce solo l’irresponsabilità: si butta il sasso (generalmente una pietrina) e si nasconde la mano. La libertà di parola è tutta un’altra cosa, ed è cosa sacra. C’è chi è morto per difenderla o per conquistarla, ma non credo intendesse sacrificarsi per questo.

Chiunque è libero di scrivere su Castelbuono.Org, da sempre, e può farlo anche in forma anonima se vi è una ragione reale per farlo. Ma i commentatorucci, pur a scapito delle visite, non ci interessano.

Voi fate la scelta che preferite, ma soprattutto a voi l’incoraggiamento a continuare ad offrire il vostro prezioso servizio alla comunità (anche perché altrimenti saremmo costretti davvero a pubblicare subito!), la cui cifra non è davvero nell’anonimato dei commenti.

Per cui, di cuore, gentili lettori di Castelbuono.Org visitate www.castelbuonolive.com: bravi ragazzi, corretti e competenti. Con molta probabilità – quando gliele inviano 😉 – le notizie, prima, passano da loro.  Da noi trovate – quando possibile – qualche contenuto originale in più. Di certo non troverete commentatori anonimi…

Michele Spallino

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