Vittorio Sgarbi ci riprova in Sicilia: è candidato sindaco a Cefalù

A sostenere il critico d’arte ci saranno tre liste civiche, tutte collegate al Partito della Rivoluzione, il movimento fondato dall’ex primo cittadino di Salemi qualche settimana fa e che adesso si presenterà alle amministrative anche in città come Palermo, Parma, Piacenza e Agrigento

[ilFattoQuotidiano.com] Vittorio Sgarbi ci ritenta. Alle prossime amministrative di maggio l?ex sindaco di Salemi proverà di nuovo a diventare primo cittadino di una città siciliana. Dopo i rumors delle scorse settimane Sgarbi ha infatti ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Cefalù, uno dei principali centri turistici dell?isola, a pochi chilometri da Palermo. ?Mi candido ? ha spiegato il critico d?arte ? per non lasciare l?amministrazione della città, la difesa della dignità della bellezza e dei valori positivi della Sicilia, nelle mani di personaggi inadeguati, pavidi e incapaci di difenderla dai disonesti e dai finti onesti?.

La città di Cefalù, caratterizzata da un centro storico d?impianto medievale, fa parte del Parco delle Madonie ed è compresa tra i Borghi più belli d?Italia, ovvero l?associazione tra piccoli centri italiani che si distinguono per grande interesse artistico, culturale e storico. L?ex assessore della Moratti a Milano ha formalizzato nei giorni scorsi l?accettazione della candidatura nello studio romano del notaio Emilia Trombetta. Il 10 aprile presenterà invece il suo programma nella piazza principale della città: tra i punti salienti la creazione di un Museo della Follia, la connessione internet wi-fi gratuita e la promozione di Cefalù all?estero ?perché nell?immaginario collettivo la si colleghi ai luoghi del turismo internazionale come la Costa Smeralda, Saint Tropez e Montecarlo?.

?Io proverò a fare il sindaco di Cefalù per continuare l?opera iniziata a Salemi – ha annunciato Sgarbi ? la creazione del Museo della Follia deve essere letta in questo senso: a Salemi abbiamo creato il Museo della Mafia, a Cefalù faremo quello della Follia. L?unico antidoto che io conosco contro la mafia è la lotta all?immobilismo, fare cose di cui si parli. Ed è evidente che tutto quello che si è detto su Salemi riguardo la mafia non corrisponda al vero, non a caso ho fatto ricorso al Tar contro lo scioglimento?.

A sostenere Vittorio Sgarbi nella corsa a sindaco di Cefalù ci saranno tre liste civiche, tutte collegate al Partito della Rivoluzione, il movimento fondato dallo stesso critico d?arte qualche settimana fa, che adesso si presenterà alle amministrative anche in città come Palermo, Parma, Piacenza e Agrigento. Nella città dei templi il candidato sindaco del Partito della Rivoluzione sarà Peppe Arnone, attuale vice sindaco di Campobello di Licata (provincia di Agrigento).

La candidatura di Sgarbi a Cefalù ha scompigliato le carte sul tavolo dei precedenti accordi politici locali. Per sostenere il critico d?arte, l?Udc ha ritirato la candidatura dell?ex assessore Francesco Calabrese. Principale avversario del critico d?arte, nella corsa che vede otto concorrenti ai nastri di partenza, sarà il sindaco uscente Pippo Guercio, ricandidato dai Popolari d?Italia Domani, il partito dell?ex Ministro dell?Agricoltura Saverio Romano, oggi imputato per mafia e indagato per corruzione dalla procura di Palermo.

Un sostegno a Sgarbi arriverà però anche dallo stesso Pid, in particolare dalla corrente che fa capo all?europarlamentare Antonello Antinoro, che lo scorso dicembre ha incassato in primo grado una condanna a due anni e mezzo di carcere per voto di scambio. La candidatura a Cefalù porta quindi a quattro i tentativi di Sgarbi di amministrare una città. Nel 1990 ci provò con il Pci a Pesaro, nel 1992 ci riuscì con un?inedita alleanza Dc-Msi a San Severino Marche. Nel 2008 venne invece eletto con l?Udc sindaco di Salemi, in provincia di Trapani. Il regno di Sgarbi alla guida del comune del Belice è durato quattro anni, dato che nel febbraio scorso si è dimesso dall?incarico dopo le polemiche scaturite in seguito all?operazione Salus Iniqua: dalle indagini delle forze dell?ordine era infatti emerso chiaramente il ruolo di main sponsor della giunta Sgarbi di Pino Giammarinaro, ex sorvegliato speciale a cui nel maggio scorso sono stati sequestrati beni per 35 milioni di euro. A tracciare il potere di Giammarinaro a Salemi era stato anche il fotografo Oliviero Toscani, dimessosi polemicamente da assessore di Sgarbi. Dopo l?addio di Sgarbi, il Consiglio dei Ministri ha decretato lo scioglimento del Comune di Salemi per infiltrazioni mafiose.

Antonio2

7 Commenti

  1. Sicuramente è il più adatto ad istituire il Museo della Follia!

    Cmq spero che i Cefaludesi sappiano a cosa eventualmente andrebbero in contro senza considerare in primis il “curriculum giudiziario (http://it.wikipedia.org/wiki/Vittorio_Sgarbi#Condanne_giudiziarie) et in secundis che sarebbe un primo cittadino ancora meno presente di tanti altri che l’hanno preceduto, senza considerare il fatto che non credo possa conoscere le problematiche reali e quotidiane dei cittadini cefaludesi!  Ma come si dice “agli elettori l’ardua sentenza” 

    P.S. Sgarbi è uno dei “Candidati”: Il termine deriva dal latino candidatus, vale a dire colui che indossa una “toga candida”, simbolo di integrità morale e giudiziaria! Non serve altro credo! 

  2. A me Sgarbi, in generale, mi sta pure antipatico, e potrei concordare con lui 1/1000 di quel dice e solo quando è “sobrio”, per cui quella di sopra era solo una notizia. Ma se poni la discussione sul piano del “candidatus” che vuol dire colui che indossa una “toga candida”, allora possiamo cominciare a “mettere al muro” tutti i candidati di tutte le elezioni di tutto il pianeta terra, compresi i nostri “cari candidati” castelbuonesi: Norata, Polizzotto e Tumminello e tutte la “processioni” di “candidi rampanti” aspiranti consiglieri comunali che vi sono al seguito. La storia e i recenti fatti di cronaca politica dimostrano, che l?interesse principale di chi si candida è principalmente di mettere le mani in ?pasta? e poi forse quello di fare l?interesse comune.

    Antonio2

  3. @ Amtonio2: Il mio riferimento al “Candidatus” era in riferimento dell’integrita’ giudiziaria del medesimo. Nello specifico mi riferisco alla incandidabilità di soggetti condannati in via definitiva. E credo che il concetto non possa certamente essere riferito alle persone che lei abbia citato. Poi sul modus di operare o sulle intenzioni, non discuto. Discuto sui fatti! Ad maiora!

  4. Concordo sul riferimento all’integrità giudiziaria di chi si candida a cariche politiche, ma purtroppo, credo, che quasi nessun partito politico abbia ancora redatto un codice etico a tal proposito e ancora peggio credo non verrà mai legiferato sull’argomento. Cmq, fra un po’ siamo a Pasqua, speriamo in una resurrezione generale!

  5. Cefalù e San Mauro Castelverde non sono, poi, così lontani da Castelbuono. Anzi: Castelbuono è equidistante da Cefalù e da San Mauro Castelverde. Tutti e 3 i centri madoniti fanno parte del Comprensorio delle Madonie che potrebbe benissimo sussistere senza il cosiddetto Parco o “Pacco”. Ergo: i problemi dei paesi delle Madonie, cioè del Comprensorio, sono comuni e devono interessare tutti. E tutti devono essere esterrefatti da un articolo apparso sull’ edizione odierna online del quotidiano la Repubblica che tesse elogi sperticati nei riguardi di un certo Giuseppe Farinella, detto Giusi, albergatore di Cefalù, nel contesto della candidature di Sgarbi a sindaco del paese di don Lappanio. Orbene, questo Signore, tempo fa, sul sito “laltracefalu” mi attaccò in malo modo. Gli risposi per le rime (lo penso, almeno) e finì con il chiudere il becco. Tralaltro scrisse che a Cefalù avrebbero pensato i cefaludesi (come lui ?), allo stesso modo come oggi, sempre sullo stesso sito, ha scritto un certo Antonio Sciortino, il quale dal cognome non mi sembra, poi, essere un’ altro cefaludese. Orbene cosa scrive questo Signore sul rapporto Sgarbi-Cefalù ? Dopo l’ articolo de la Repubblica, lo Sciortino interviene su laltracefalu introducendo il suo punto di vista su “Sgarbi si e Sgarbi no”, come segue: “A leggere l’ articolo (quello su la Repubblica. Ndr), verrebbe voglia di dire a Sgargi: IN NOME DI DIO, RITIRATI !”. Il caso “Giusi” per me si chiuse qualche mese fa e, ritengo, in maniera dignitosa. Fottutto, ritengo, rimase qualcuno dello “staff” di laltracefalu e lo stesso Signor Giusi: quello della porsche rossa. Un mese fa, come oggi, ho pensato a “don Peppino De Gaetani ed alla Signora Serafina”, e con loro a tanti altri cari amici di Cefalù andati a miglior vita che mi hanno onorato della loro amicizia. Poi mi sono imbattuto in un certo Signor Giuseppe Li Vecchi, sedicente “direttore responsabile” di madonielive.com, e quì chi ne sa di più è un certo Signor Gaetano Mocciaro, sedicente “amministratore” del sito e del “suo” (così mi ha scritto l’ altro giorno) “direttore responsabile”. Tutti amano e vogliono il bene di Cefalù, anche l’ architetto Marcello Panzarella e l’ ing. Saro Di Paola (non so se sostenitori della perforazione verticale della rocca), che recentemente hanno partecipato ad un cenacolo culturale indetto dal candidato- Sindaco, Rosario Lapunzina, esperto di regolamenti edilizi comunali. Insomma: Palermo, Cefalò o Castelbuono, non ha importanza. Certo è, che l’ avvenire politico (e non solo) della Sicilia è in buone mani. All’ Italia pensano Napolitano, il suo capo del Governo e i 3 magi e allievi costituzionalisti: Bersani, Alfano e Casini. Schifani e Fini . . . quelli sono costituzionalisti nati. Berlusconi e Bossi ? Quelli hanno fatto il lavoro. E bene. Le parole pronunciate oggi dall’ eterno “direttore” Mieli sono state da vero compotente e saggio.

  6. Sgarbi, Restivo, Palumbo . . . e dove sono i Norata, Polizzotto, Tumminello ? Meno male che a scrivere di loro c’ è madonielive.com di Tanuzzu Mocciaro e . . . come si chiama . . . il direttore irresponsabile: . . . li tecchi ? li giovani ? Li Vecchi, al servizio di chi ? kirikkiikì ? forse due grandidissimi “onorevoli” che fatta l’ appirizione sul sito del duo tanuzzu-pipino, quest’ ultimo esperto di auto veloci e di corse automobilistiche ma anche frequentatore di san remo da dove invia i suoi strali micidiali che fanno scaccaniare delle risate le cimici ordinando al suo palafreniere tanuzzu di togliere, subito e senza perdere tempo, dal sito un articolo tecnico che aveva osato criticare la rivelazione tecnico-giuridica del lapunzino, redattore su dettatura di qualche spirito santo di regolamenti edilizi comunali e esperto di perforanazioni di roccie, ultima quella di Cefalù. Ma chi sono i baronetti e i loro casati al servizio dei quali militano il due tanuzzo-pipino ? Forse li abbiamo scoperti, forse no, forse si e kikkirikì. Fattto è, come lo è, che ognuno si è adoperato al servizio di qualche altro in questa pulitissima campagna elettorale e mentre a Petralia Sottana vengono ancora oggi commemorati eroi partigiani, invece lasciarli riposare in pace, a castelbuono sono stati nomi come Sferruzza Leonardo, Di Garbo Antonino, Alessandro Bendetto, a tenere il sottobanco grazie alla bancarella del sindaco uscente e del Pd rientrante (?) che a prezzi stracciati vende tutto quello che riesce a vendere per fare cassa: ferri vecchi, menzogne sott’ olio, palloni all’ idrogeno e fichi secchi e leccornie varie. Ma statene certi, il 6 maggio i castelbuonesi andranno a votare secondo scienza, coscienza e conoscenza per quelli che saranno i loro nuovi padri benefattori. Voto di maturità come quello dato a più riprese alla lega del polo nord con il loro trota e il suo papino-pescecane della roma l(p)adrona, e il fu berluska con i suoi giannizzeri e alcuni dei suoi soprastanti per la colonia di sicilia da battaglia della loggia. W questa italia, w la repubblica fondata sulla gente che cerca lavoro. Ma, poi, lo cerca veramente ?

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