Viva S.Anna, la Testa di Turco e a “Cursa”!

Ormai è assodato. Esiste un enorme problema socio-economico-politico. Le uniche tre cose che sono simbolo del nostro villaggio non tirano più. O forse alcune di queste non hanno mai tirato(la baracca, dico).

S.Anna è stata ed è un esempio di Patrona discreta, quasi alternativa al sistema. Niente frotte di gente che le vengano a chiedere la grazia. Niente pullman di bassotti e bassote brizzolati che vengono a pregare in cappella (e a mangiare nei ristoranti). Nel frattempo Padre Pio, (ops San Pio),  quello vero a S.Giovanni Rotondo, se la ride e da lavoro all’industria religiosa.

E poi che dire della nostra amatissima(ehm), rarissima (bohf!) e buonissima (questo si) Testa di Turco? Nei ristoranti ormai è nel menù in maniera fissa. “Signora è un dolce tipico, fatto con crema di latte aromatizzata alla cannella e con scorza di limone”..”Ahhh!-risponde la Signora-Crema di latte!!” con un finto tono di sbigottimento “Sì, ma dentro c’è la sfoglia!” Ribadisce orgoglioso il camerire. (Alluuura!!!) “Ce ne porti una porzione sola, siamo sazi, magari facciamo un assaggino” replica rassegnata la Signora.

Beh, per quanto riguarda la corsa ci sarebbe tanto da dire. Potremmo con italiana presunzione ammettere che ognuno di noi è organizzatore e farebbe sicuramente una cosa diversa da quella che è stata fatta, e soprattutto meglio. Figuriamoci! Intanto i milioni si sprecano per fare correre i simpatici kenyani e vedi invece se se ne investono nella cultura dello sport. A tutt’ora il livello (non tecnico, ma organizzativo) del nostro villaggio sembra essere infinitamente approssimante verso lo zero.

In conclusione. Se magari si facesse una corsa con un percorso diverso e l’arrivo fosse alla Cappella Palatina (la nostra è ovvio) con la gente che corresse sì, ma che nel frattempo avesse l’obbligo di ingozzarsi almeno un “fanguotto” di Testa di turco, secondo me sicuro ci faremmo due risate, risparmieremmo e S.Anna sarebbe più felice di ricevere più visite.

per eventuali “biglietti per quel paese” scrivete a bibbulo@libero.it oppure aspettate 4 giorni che sto arrivando in paese.