Vivibilità e viabilità, tutto un contro senso.

“Ciò che è facile o piacevole da vivere” è questa la definizione che lo Zingarelli dà della parola “vivibile”. Parola di cui sentiremo parlare spesso, visto che il principale obiettivo di un sindaco – quello su cui costruire principalmente il consenso – è quello di rendere vivibile, o più vivibile, il luogo che amministra.


Nel nostro trafficato contesto paesano, ci accorgiamo come la vivibilità sia quasi esclusivamente legata alla viabilità. Urge un paese più viabile, più percorribile, dicono a destra e a manca: Una miglior viabilità implica una maggior vivibilità.
Ma siamo sicuri che il castelbuonese voglia un paese più vivibile?
Riflettendo sull’accezione semantica di vivibilità citata sopra, rimango perplesso dinanzi a quel “ciò che è facile o piacevole da vivere”. Il garantire la vivibilità del nostro Villaggio, ad esempio chiudendo al traffico il centro storico, comporta delle scelte “non facili” per il castelbuonese quindi poco vivibili.
Lasciare la macchina a casa e camminare a piedi “non è facile da vivere”. Non facile per chi va a fare la spesa, non facile per chi carica e scarica merce, non facile per il commerciante, non facile per la vedova che va al cimitero, non facile per i bambini che vanno a scuola quando piove. Non facile, quindi poco vivibile. Tutte ragioni che, per carità, legittimano l’uso del mezzo privato.
Sappiamo bene però come anche non trovare un parcheggio a meno di 5 metri dalla suocera o dalla farmacia, “non è facile da vivere”; posteggiare ove possibile e attraversare a piedi le viuzze interne, anziché circumnavigare l’intero paese con l’auto, “non è facile da vivere”.
Facile da vivere, quindi vivibile, è invece posteggiare bloccando una strada per comprare un pacco di sigarette o intralciare il traffico in via Cefalù inventandosi un posteggio creativo per un caffè.
La gente è convinta che è tutta una questione di sensi vietati, di controsensi o di sensi unici senza senso, il vero problema è invece il senso civico, l’unico senso che manca.

5 Commenti

  1. Sono perfettamente d’accordo con Luca Di Garbo bisogna accrescere il senso civico tra la gente. Gli amministratori pensino a fare anche altro come ad esempio creare le condizioni affinchè i giovani permangono nel loro territorio natio, contribuendo con le loro intelligenze a migliorare il senso civico.

  2. bravo luca…
    è esattamente quello che penso io, ogni volta che ritorno nel mio paesiello….
    ma vedo che la situazione peggiora sempre di anno in anno…
    perchè questo peggioramento del senso civico????
    non so in cosa si potrebbe concretizzare come azione politica (spero che invece lo sappiano gli amministratori di qualsiasi parte politica), ma credo che la prima cosa da fare è progettare a lungo termine una vera e propria ricostruzione di questo benedetto senso civico.
    un abbraccio

  3. Perfettamente d’accordo con luchino il cantautore! Io sono anche un fervido sostenitore dell’istituzione a Castelbuono di ampie zone ZTS e del divieto di transito per i camion all’interno del paese dalle 7:00 in poi. Mi piacerebbe veder applicata la sperimentazione nel processo decisionale per la viabilità, magari consegnando un semplice cronometro e delle ricetrasmittenti ai vigili urbani per calcolare l’effettivo tempo impiegato dalle auto per percorrere il paese, e se l’esperimento non riesce a mio avviso non è un dramma ritornare sui propri passi e proporre altre alternative magari con modelli previsionali al computer. Risparmio di tempo significa anche minor inquinamento per il paese, se istallassimo una bella colonnina per il monitoraggio atmosferico sopra il ponte, son sicuro che all’ora di punta saremmo oltre i limiti consentiti dalla legge. A mio avviso il problema del traffico a Castelbuono esiste, anche se non allarmante come in città, ma devono essere prese decisioni serie in linea con le direttive europee, non crogioliamoci con il fatto di avere un bel bosco alle spalle che ci riempie di ossigeno, perchè in strade strette come le nostre il problema del ristagno delle polveri sottili a bassa quota è reale.
    Un’altra cosa, a volte il senso civico si acquisisce con sansioni opportune, se sul ponte hanno istallato un senso unico per la manovra di inversione, secondo voi è normale che tutti la percorrono sensa essere sansionati dai vigili presenti? Se qualcuno parcheggia in doppia fila in via Cefalù deve essere sansionato a prescindere dall”‘aspè un minutu ca stai arrivandu” detto al vigile di turno.

    Ciao e buon lavoro

  4. Il problema non è dei sensi di circolazione ma dell’uso eccessivo che si fa delle macchine e dei motorini. Se chi abita vicino la piazzetta prende la macchina per scendere a passeggiare in piazza il traffico ci sarà sempre. Bisogna abituarsi a muoversi in paese camminando a piedi. Risparmieremmo benzina, il paese sarebbe meno rumoroso e inquinato e chi veramente necessita della macchina (per il trasporto merci o persone con difficoltà deambulatorie) sarebbe giustamente favorito.
    Nuatri picciuotti, finu a quannu u Signuri ni duna salute e grazia, dobbiamo camminare a piedi!

    Ciao

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.