Ypsicup 2013 ? il gravity nel cuore del mediterraneo

Ennesima splendida edizione dell’Ypsicup. Oltre nell’organizzazione dell’evento, questa “crew” raggiunge livelli altissimi anche nel documentare e immortalare l’edizione. Lo fa ogni anno, ed ogni anno è sempre un vero e proprio spot – oltre che per la loro magnifica iniziativa – per il nostro paese. Complimenti e grazie.
Di seguito ve ne diamo prova allegando testi e foto a cronaca dell’evento appena terminato.

Qui le classifiche finali.

[TRIRIDEMTB] Lo scorso fine settimana, 26-27 ottobre, si è tenuta a Castelbuono (Italia), nel comprensorio del Madonie MTB Resort, la quarta edizione dell?Ypsicup, il più grande evento downhill siciliano, una festa della mtb gravity nel cuore del meditteraneo. Presenti rider da tutta l?isola, qualcuno anche da fuori la Sicilia. Non sono mancate le presenze di tutte le realtà che si sforzano, giorno dopo giorno, di far crescere la mtb in questa splendida regione. Oggi vi raccontiamo la storia di questo finesettimana di mtb, due giorni lontani dal grande circuito, lontani dai riflettori, lontani dal chiasso dei media, circondati esclusivamente da appassionati di mtb col sorriso a 32 denti. In poche parole due giorni di pura, semplice, sfacciata, divertente, rumorosa, fantastica mtb!

 

Lo scenario è quello di Castelbuono, un paese medievale fermo nel tempo, incastonato in una vallata delle Madonie, le dolomiti sicule come le chiama qualcuno, a soli 20 minuti di auto dalla costa, e precisamente la zona di Cefalù, anch?esso paese del comprensorio madonita, una delle zone di mare più belle di tutta l?isola. Il sabato, la mattina delle prime prove ufficiali, alle prime luci del mattino, il castello dei Ventimiglia, che domina la piccola cittadina di Castelbuono, ci regala la prima fantastica immagine della giornata. Ovviamente a salutarci al risveglio il sole, in una ?normale? giornata di autunno inoltrato siciliano, 27° a diverse centinaia di metri sul livello del mare, niente male davvero.

I rider, davvero numerosi quest?anno nella partecipazione, passano tutta la giornata a provare il tracciato e cercare le linee per le qualifiche del giorno dopo. I trailbuilder del Madonie MTB Resort fanno da anni un lavoro instancabile. Orgogliosi del loro lavoro ci tengono, ogni anno, a far trovare qualcosa di nuovo ai rider. Per questo provare è fondamentale, perchè i tracciati del Madonie MTB Resort cambiano di continuo, migliorano di mese in mese. Quest?anno una nuova sezione del tracciato (in foto), molto veloce e lavorata, è stata l?highlight della gara.

Per entrare meglio nell?atmosfera concedetevi qualche minuto per fare una run giù dal tracciato gara insieme a Davide Camedda.

Nonostante la vicinanza al mare e le temperature quasi estive, le Madonie sono alta montagna a tutti gli effetti, e gli ?abitanti? della zona ce lo ricordano.

Questa davvero non poteva mancare, ancora una volta un po? di sani stereotipi Made in Italy. Cosa c?è di più ?italian style? di andare a vedere una gara di dh in vespa? Magari con un bel casco col tricolore? Come dire: ?italians do it better!?.

Cosa potete immaginare di più ?freeride weekend warrior? di una vecchia Banshee Scream customizzata in giallo e verde fosforescente? Ma quanto è cambiata la mtb, eppure sono passati solo pochi anni da quando questo mezzo era un must. La cosa fantastica di queste gare raduno è che sono l?occasione per incontrare vecchi amici e conoscerne di nuovi e riscoprire ogni volta che la mtb è uno sport che unisce, al di là di tutto. La cosa più importante è avere un mezzo, avere degli amici, avere dei percorsi e girare, non serve davvero nulla di più, credeteci.

Il sabato era prevista una gara di dual dh, che purtroppo è stata rinviata a causa dell?infortunio di uno dei partecipanti. I rider hanno poi potuto continuare le prove sul tracciato da dh. Fortunatamente nulla di grave, solo qualche ammaccone di troppo e un periodo forzato di riposo. I nostri migliori auguri a Luca, rimettiti presto, ci si vede in bici!

La sera del sabato è stata l?occasione di ritrovarsi tutti fra le vie di Castelbuono, una cittadina famosa pe la sua ?movida? notturna. Ovviamente, da buoni siciliani, l?obiettivo comune della bella passeggiata nel borgo medievale era andare alla ricerca di buon cibo, giusto per non appesantirsi troppo la sera prima della gara, nessuno è rimasto deluso?

?fra caldarroste?

?rigorosamente col sale come da antica ricetta siciliana?

?gelati, visto che le temperatre lo consentivano?

?gli immancabili cannoli?

?e varianti di tagliatelle con funghi freschi e panini con salsiccia (non abbiamo potuto scattare foto perchè impegnati a divorare il tutto in compagnia di allegri commensali), possiamo dire che l?appetito dei rider è stato più che abbondantemente soddisfatto (osservare la sddisfazione sui volti nella foto in basso per conferma).

Il premio ?posteggio creativo? và ad uno sconosciuto abitante di Castelbuono che è riuscito nell?impresa di parcheggiare un Piaggio Boxer sul balcone del primo piano di una casa. Le attrazioni della zona non sono solo cibo, monumenti e mtb, come potete vedere. Il fortunato motorino è stato forse l?oggetto più fotografato della serata.

Prima di andare a letto, davvero stanchi della lunga giornata, ci si ferma tutti a bere l?ultima birra della serata ascoltando un po? di sana musica dal vivo. Forse a qualcuno sembrerà una cosa normale, ma trovare un artista di strada americano che canta musica folk dal vivo, fra le viuzze di un paesino arabo/medievale dell?entroterra siciliano, davanti ad un pubblico estasiato, è un?esperienza che vi rimane impressa nella memoria.

A darci la buonanotte ancora una volta il castello. Per i rider è arrivato il momento del riposo, domani si gareggia e il cronometro non perdona.

Al mattino seguente le prime luci dell?alba colpiscono le montagne sopra di noi, adesso è arrivato il momento dell?azione, l?Ypsicup 2013 entra nel vivo.

Il rock garden del tracciato gara è probabilmente il punto più temuto dai rider, e ormai è anche la sezione che più caratterizza i due tracciati da dh di Castelbuono. Forse dalla foto non si capisce al 100%, ma vi assicuriamo che si tratta di un passaggio molto tosto. Circa 40 mt in sequenza fra rocce ben piantante per terra, tutte di dimensioni considerevoli. In questa foto, scattata durante la qualifica, Davide Camedda (Team Bike Ragusa) decide di tagliare corto e saltare. Passarci sopra più veloce di così è davvero difficile. Gran spettacolo, il pubblico ringrazia.

Non è da meno Daniele Di Quattro (Ippari bike), che all?atterraggio dopo il salto dell?ultimo pezzo del rock garden è subito sui pedali per macinare secondi.

Alberto Lauro è un giovane local di Castelbuono, uno di quelli impegnati nel trailbuilding per intenderci. I suoi compagni dicono che quando viene giù in bici sembra a volte una palla da bowling, molto aggressvio. Per questo motivo lo hanno ribattezzato Albertosauro. Come potete vedere il ragazzo ne và parecchio orgoglioso.

L?accoglienza destinata ai rider è speciale all?Ypsicup, e si respira ad ogni angolo ed in ogni momento.

Alla fine della giornata a vincere nella categoria femminile è stata Laura Scorpo (Team Bike Ragusa), che si conferma essere la rider più veloce dell?isola. Eccola in azione all?uscita del rock garden.

Alle donne và davvero una menzione speciale, vederle sempre più numerose alle competizioni mtb della regione, anche quelle che si svolgono sui tracciati più tosti, è segno della grande crescita di questo sport. In onore del gentil sesso tre scatti dedicati alle protagoniste del podio femminile. Grandi ragazze!

Laura Scorpo

Antonella Accalai

Dzhemile Sinanska

E com dice un antico proverbio: ?chi di spada ferisce?

?di spada perisce?.

Il giovane talento local, orgoglio del team del Madonie MTB Resort, è senza dubbio Fabrizio Bonomo (Team Madonie MTB Resort). A soli sedici anni, e in sella ad una vecchia Kona front suspended con forcella da 130mm, guardate un poco come affronta uno degli appoggi della parte bassa del tracciato. Ci vuole manico per certi numeri. Fabrizio vincerà la gara nella categoria junior a fine giornata. Il suo tempo, di 5:17.81, è di circa un minuto superiore a quello del vincitore assoluto, Davide Camedda, ma vi assicuriamo che con quella bici, a sedici anni e sulle rocce di Castelbuono, più forte di così è difficile andare.

Il podio degli junior: 1. Fabrizio Bonomo (Team Madonie MTB Resort) 5:17.81, 2. Giovanni Dicaro  5:25.14 e 3. Davide Ristucci (Conca D?Oro Bike Club) 5:32.36. Questi ragazzi, insieme ai numerosi junior che hanno preso parte alla gara, sono il futuro di questo sport. Andate avanti così!

Un momento di festa sul podio della classe freeride, la categoria per i rider con bici non dh e forcelle monopiastra. Il risultato finale è stato: 1. Salvatore Morando  4:43.69, 2. Fabio Spirio (Palestra Olympia) 4:52.33 e 3. Luca Morana (Conca D?Oro Bike Club) 5:08.50.

Una spettacolare caduta, fortunatamente senza conseguenze, ha tenuto il pubblico col fiato sospeso nella zona dell?arrivo. Il local Mario De Palma, anche lui mebro della crew che cura il trailbuilding sui percorsi di Castelbuono, si è sbilanciato sul grosso panettone finale. La caduta è stata così lunga che il rider ha fatto fermare il tempo alla fotocellula prima ancora di fermarsi definitivamente.

Eccolo Mario, sorridente subito dopo la caduta. Per fortuna nessuna conseguenza per lui.

Giuseppe Pesce (Team Fisher) , quest?anno ha conquistato il terzo posto nella categoria dh, subito dietro Davide Camedda e Daniele Di Quattro. Eccolo in azione sul panettone finale.

Al taglio del traguardo Giuseppe era evidentemente emozionato. La scena dh, come quella mtb generale, sta crescendo molto in tutto il mondo e il sud Italia non è da meno. Alle gare si trovano sempre più rider forti e preparati, arrivare terzo comincia a significare avere manico. Ben fatto Peppe!

Davide Camedda vola sul salto finale, vincerà con un tempo di 4:21.95.

Il podio della categoria dh con 1. Davide Camedda (Team Bike Ragusa) 4:21.95, 2. Daniele Di Quattro (Ippari Bike) 4:23.53 e 3. Giuseppe Pesce (Team Fisher) 5:04.82

Il meritato festeggiamento sul podio. Davide Camedda esegue il rito dello ?sbagnamento? per il primo podio di Giuseppe Pesce. Cosa poi è uno ?sbagnamento? sarebbe troppo lungo da spiegare, ci vorrebbe un articolo intero. Le immagini forse spiegano più di ogni tentativo di traduzione dal dialetto siciliano.

L?abbraccio a fine gara fra primo e secondo classificato, questa è la competizione che ci piace, questa è la mtb che amiamo.

Immancabili le spiegazioni delle linee, ripercorrere con gli amici la propria run è un must ad ogni gara di dh che si rispetti.

Sul nostro magazine trovate copertura con contenuto originale dalla coppa del mondo di discesa, dall?Enduro World Series, dal Crankworx di Whistler e da press camp e fiere di tutto il mondo. Perchè dare allora tutto questo spazio ad una gara come l?Ypsicup? Un evento tutto sommato di carattere regionale, che forse potrebbe interessare poco ai rider non locali? Bene, i motivi sono davvero molteplici e ci teniamo ad elencarli tutti.

1) Triride è un nome composto da Tri e Ride. Il ?Tri? sta per ?Trinacria?, ovvero l?antico nome della Sicilia. Tutta le redazione del nostro magazine è composta da siciliani, dai fotografi, ai redattori fino ai videomaker. Ma questo molti di quelli che ci seguono da anni ormai lo sanno. Come ogni buon abitante di terra sicula siamo molto orgogliosi della nostra appartenenza a questa splendida regione, quindi non perdiamo mai una singola occasione per parlarvene. In più la crew di TriRide è anche coinvolta nella progettazione e nello sviluppo di bike park e bike resort sul territorio siciliano, oltre che nel turismo in mtb, e il Madonie MTB Resort è un progetto al quale abbiamo lavorato per molti anni, non il solo, ma quello che ha avuto più successo fino a questo momento, quindi, parlarvene dalle pagine del nostro magazine è motivo di grande orgoglio.

2) L?Ypsicup potrebbe sembrare una semplice gara regionale, ma in realtà è molto di più. In passato vi hanno partecipato rider come Jerome ClementzBernard KerrWalter Belli ed altri ancora. Il Madonie MTB Resort ospita una tappa del Bluegrass Enduro Tour, primo circuito internazionale di enduro a sbarcare in Sicilia, lo scorso anno vinto da Jerome Clementz ed Hannah Barnes. Marchi come CanyonIonBluegrass ed altri, hanno già scelto in passato il Madonie MTB Resort come location per testare prodotti e realizzare video o photoshooting. Tutto questo fa del Madonie MTB Resortuna località ormai di livello internazionale, conosciuta nel settore anche al di là delle Alpi. Il nostro interesse è promuovere questa eccellenza ovviamente, dando il massimo della visibilità agli eventi presenti, a quelli futuri, e continuando ad essere impegnati in prima linea nella nascita di altre realtà come questa nella nostra regione.

3) Last but not least, gare come l?Ypsicup ci permettono di raccontarvi la parte più vera, più genuina, per noi più appassionante di questo sport. In fondo si tratta di una bella storia raccontata con parole ed immagini, una storia, come dicevamo, lontana dai riflettori, dal chiasso dei media, che racconta tutto quello che più ci piace della mtb, quello che ci rende orgogliosi di essere biker.

Quest?ultimo punto è raccontato alla perfezione dal prossimo scatto. Davide Camedda stringe la mano a Marco, il più giovane fra i partecipanti. Noi ricordiamo ancora l?emozione sul volto di Marco quando, in occasione dell?ultimo Bluegrass Enduro TourJerome Clementz gli ha fatto fare un giro sulla sua bici nella piazza del paese. Per diversi giorni Marco non ha parlato d?altro, con i suoi amici, con gli altri rider, e sempre con un sorriso incredibile stampato sul volto. Lo stesso che aveva quando Davide, durante la premiazione della gara, gli ha regalato un casco che aveva ricevuto in permio, perchè all?epoca Marco non aveva neanche un caschetto. Questo è il cuore più intimo di questo sport, la ragione più profonda del perchè impegnarsi ad organizzare questi eventi sia un lavoro preziosissimo. Oggi Marco ha una bici, gareggia nella sua categoria all?Ypsicup, ha un sacco di amici rider, alcuni anche molto famosi, e tutti lo guardano con rispetto e ammirazione, perchè oggi Marco, anche grazie alla mtb, sta da uomo fra i grandi. Diteci voi se questa non è una storia di mtb che merita di essere raccontata.

I rider più forti e spericolati vengono ancora tutti dalla zona di Ragusa, una delle aree della Sicilia benedetta da un?abbondanza di trail naturali che neanche a Whistler, credeteci! La maglietta dei ragazzi di Ragusa in MTB è, senza alcuna ombra di dubbio, la più bella vista all?evento, anche meglio di quella ufficiale della gara (non ce ne vogliano gli organizzatori). ?Keep Calm and Cala o Funnu? dovrebbe essere scritto a caratteri cubitali nella mente di ogni rider. Una piccola consulenza, ancora una volta riguardante il dialetto siciliano. ?Cala o Funnu? va tradotto in italaino con ?Scendi al fondo?, reso meglio dal classico ?vai a tutta?. Quindi si tratta di ?Stai sereno e vai a tutta!?, come non condividere. Grandi Ragazzi!

Ancora una bella scena dalle premiazioni finali. Vincenzo e Marco sono il più giovane ed il ?meno giovane? fra i rider in gara, in mezzo più di una generazione. Entrambi sono il ?sale? di questo sport.

Ovviamente un evento di questo tipo può esistere anche perchè supportato dagli sponsor, che danno agli organizzatori i mezzi necessari per fare dell?evento un successo. Bluegrass ha scelto da tempo il Madonie MTB Resort come palcoscenico di alcune delle sue attività, anche a livello internazionale. I ringraziemnti per il sostegno non saranno mai abbastanza. Naturalmente la macchina organizzativa del Bluegrass Enduro Tour 2014 è già partita.

Come nella migliore delle tradizioni i premi non sono solo per i vincitori, ma anche per il pubblico e tutti i rider che hanno partecipato all?evento.

Il ringraziamento finale và senza dubbio ai ragazzi della crew del Madonie MTb Resort. In pochi anni questi giovani appassionati hanno creato un bike resort di altissimo livello, il tutto con la forza della passione. Il loro lavoro instancabile non cessa, neanche adesso che state leggendo questo articolo. I ragazzi, insieme alle altre forze del territorio come l?ASD Piano Battaglia Bike Park, sono impegnati nel progetto che porterà alla nascita del primo bike park con impianti di risalita della Sicilia. Il Madonie MTB Resort è infatti un progetto a lungo termine del quale Castelbuono è solo il nucleo iniziale, e che presto coinvolgerà quasi tutti i comuni del comprensorio madonita. Nella zona di Castelbuono poi, i ragazzi del Madonie MTB Resort sono poi già all?opera per la realizzazione di una nuova dh da allenamento, una di quelle linee davvero toste dedicate esclusivamente a chi vuole allenarsi seriamente in discesa, e la prima linea con sbocco sul mare, sulla costa di Cefalù. Ma di tutti questi argomenti vi parleremo in un prossimo futuro. Per ora ci limitamo a ringraziare tutte le persone coinvolte in questo progetto, per il grande lavoro che svolgono per la crescita della mtb in Sicilia.

Alla fine della giornata la luce si attenua su tutta la vallata, a dominare lo scenario, davvero suggestivo, ancora una volta la sagoma inconfondibile del Castello dei Ventimiglia di Castelbuono.

Al di la della vallata, a meno di 15 km, il mare, la cui brezza inconfondibile si respira anche dalle zone di montagna. Tutto intorno al paese è un pullulare di sentieri, che dire, viene voglia di tornarci già adesso.

Se questa storia, come speriamo, vi ha fatto venire voglia di girare a Castelbuono, scrivete ai ragazzi del Madonie MTB Resort da questa pagina madoniemtbresort.com/contact/. Per il resto noi ringraziamo tutti, ma proprio tutti, presenti e assenti. Ringraziamo tutti quelli che hanno una mtb a casa e che la stanno già pulendo per l?uscita della prossima domenica. La vostra passione è la forza di questo sport. E adesso non possiamo non chiudere che con ?Keep Calm and Cala O Funnu!?.

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