Ypsigrock: buona (anche) la seconda.

mouse
Apprendiamo dal sito del festival – e ce ne rallegriamo – che << L'11 Agosto Ypsigrock avrà l'onore di ospitare quello che, senza ombra di dubbio, è uno dei gruppi più amati della scena elettronica internazionale degli ultimi dieci anni: i MOUSE ON MARS. Una delle poche band elettroniche capaci di rinnovarsi ad ogni album e ad ogni live, i Mouse On Mars sono abili nel mescolare generi disparati, dalla techno al kraut-rock, dall’ ambient ad un approccio più sperimentale e rumorista caratterizzato da influenze funk e free-jazz, operano un’intrigante sintesi di generi che riesce a fare convivere l’immediatezza del tessuto rock con le dilatazioni del dancefloor, la ricerca con la piacevolezza dell’ascolto, dimostrando un?impressionante capacità di trasformarsi ed evolversi, pur mantenendo costante una ricerca sui suoni e sulle ritmiche quasi maniacale.
Nascono nel 1992, su iniziativa di Andi Toma e Jan St. Werner, che si incontrano a Colonia ma si trasferiscono presto a Dusseldorf, la città dei Kraftwerk. Da allora, con una lunga serie di fortunati album, singoli, remix ed ep, ma anche colonne sonore e sigle, hanno saputo portare la musica elettronica a livelli altissimi, grazie a sonorità che fondono potenza ritmica, frammenti melodici ed esplorazioni timbriche. Infatti per oltre dieci anni il duo tedesco ha lavorato sui suoni per creare un nuovo linguaggio che si distorce in migliaia di rifrazioni emotive. «Siamo un band sui generis- dicono Toma e Werner- che ha un approccio differente dai soliti clichè riguardo a tutto ciò che riguarda il significato del termine “musica”. Noi utilizziamo e lavoriamo sulla struttura del suono, seguendo un nostro background e perseguendo una nostra prospettiva idealistica. La musica riesce a realizzare quella sorta di ponte fra ciò che è idealistico ed astratto e ciò che invece è tangibile, materiale, umano. I nostri brani, i nostri suoni arrivano direttamente a comunicare con la persona che ci ascolta, senza barriere».

I Mouse on Mars ci promettono un set coinvolgente e suggestivo, proiettato verso il futuro, ma con particolare riguardo alla convivenza di molteplici anime sonore dentro il cuore pulsante della musica, il tutto nell’incantevole cornice di Piazza Castello!>>

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